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In Russia la Grissin Bon issa bandiera bianca

I biancorossi sconfitti 82-65 dal Lokomotiv nella prima gara della semifinale playoff

REGGIO EMILIA. Il testa a testa fra Grissin Bon e Kuban dura poco più di 13’.
Alla Basket Hall di Krasnodar, i biancorossi vengono travolti dal Lokomotiv, più solido e più fisico, e issano bandiera bianca già nel finale del secondo periodo, quando devono ingoiare il violento 16 a 2 prodotto dagli uomini di Obradovic.
Troppi gli 82 punti concessi a russi dai reggiani di Menetti e troppo pochi sono i 65 punti realizzati dai biancorossi in Russia per sperare di fare il colpo a Krasnodar senza il bomberone Della Valle, rimasto in città per i noti problemi alla schiena.
E dire che nei minuti iniziali del primo atto della semifinale playoff d’Eurocup, in città, s’è pure cullata l’illusione che si potesse uscire vincenti dalla campagna di Russia.
Dolce, infatti, il sapore del match nei primi minuti quando Markoishvili viola con una tripla la granitica difesa di casa. L’arresto e tiro di Nevels fa schizzare poi in piedi la panchina reggiana e suggella il 5 a 0 con cui la Grissin Bon fulmina gli avversari.
Obradovic sposa subito la battaglia sotto dove Elegar sposta gli equilibri per due volte si “beve” Cervi. Dalle mani dell’ex Milano scaturisce il 6 a 0 con cui il Loko replica con forza al buon inizio ospite.
Si ritrova a soffrire parecchio sotto, la Grissin Bon. E in più i russi la costringono a sprecar falli su falli e lo sforzo per non lasciarsi sfuggire la gara dalle mani è elevato.
Kuban cresce e continua a farlo, minuto dopo minuto. Le “volpi” di Krasnodar spingono i reggiani all’errore e si guadagnano, con i muscoli e oculate scelte offensive, un vantaggio di 7 punti (16-9, a firma Kulagin). La doppia cifra di vantaggio la locomotiva russa la raggiunge (19-9) con Babb a 2’ alla prima pausa.
Ferma in attacco per lunghi minuti, Reggio si sblocca con Chris Wright che, dopo un bel canestro, infila pure due liberi per il -6. Menetti insiste a ragione sulla zona 3-2, così che il quarto si chiude con altri due liberi dell’altro Wright, Julian, sul 19-15.
Il parziale ospite si allunga ulteriormente a inizio del secondo periodo con Chris Wright a mettere il cesto del -2. Kulagin interrompe la riscossa reggiana, ma dalla riga bianca De Vico fissa il punteggio di nuovo sul -2 (21-19).
La Grissin Bon ci crede e la carica reggiana si legge anche nello due stoppatone che Reynolds rifila a Ragland, spauracchio di sfide neppure troppo lontane nella memoria.
Il centro di Detroit regala ai suoi il pareggio (21 pari, al 3’). Davanti alla zonaccia biancorossa, il Lokomotiv pasticcia e dall’arco continua a tirar male (1/7 dopo 15’ di battaglia).
Disgraziatamente due errori di Markoishvili consentono ai padroni di casa di andare al +4. Kulagin dice presto +6 (32-26), quindi Antipov aumenta a +8, il tutto in un niente. Anche se Chris Wright ferma la fuga russa, le sofferenze reggiane non si interrompono. I russi si sono fatti aggressivi al massimo ed Elegar e Ilnitsky firmano il 40-28. Sulla sirena che annuncia l’intervallo lungo, la Grissin Bon si fa pure soprendere da Babb.
Così sul -15 (43-28) Reggio torna in pista ma, nonostante tanta buona volontà, si fa piccola davanti al Lokomotiv capace di far valere fisico e di aggiustare in corsa le percentuali dall’arco. Col cesto di Brian Qvale, al 4’ Kuban sale imperiosamente al + 18.
Ritenta con la mossa della 3-2, Menetti, ma i russi, ormai lanciati, aprono più volte la scatola e tengono agevolmente il vantaggio, nonostante gli acuti di Chris Wright e Reynolds. In dirittura d’arrivo di terzo quarto, Nevels e quindi Cervi riducono il gap a -12.
Nessuna reale illusione, però, perché il Lokomotiv non si spaventa e tiene salda fra le proprie grinfie la gara (Collins per 63-49 al 9’). Negli otto minuti successivi, la Grissin Bon produce sei miseri punticini. L’ultima fiammata è la tripla di De Vico del 73-60 a -3’30 al gong finale, quindi è mestizia fino alla sirena.
Oggi, verso sera, la squadra rientrerà in Italia e già da subito inizierà a preparare Gara 2, sperando di metter dentro Amedeo Della Valle perché, senza toglier niente a nessuno, i suoi punti sono necessari per tornare a Krasnodar e qui, riprovarci.

IL TABELLINO.

Lokomotiv Kuban - Grissin Bon 82-65

Lokomotiv Kuban: Collins 10, Antipov 8, Ragland 9, Lacey 4, Ilnitskiy 4, Elegar 11, Babb 11, Kulagin 9, Qvale 16, Baburin, Khvostov. Non entrato Ivlev. All. Obradovic.
Grissin Bon Reggio Emilia: Mussini, Julian Wright 7, Bonacini, Candi 3, White 6, Reynolds 13, Markoishvili 3, Chris Wright 14, Cervi 4, Nevels 10, Llompart, De Vico 5. All. Menetti.
Arbitri: Foufis, Shemmesh, Juras.

Parziali: 19-15, 43-28, 63-51.
Note: tiri da due Krasnodar 22-40, da tre 5-20, liberi 23-28; falli offensivi e difensivi 14-30; valutazione 104; tiri da 2 Grissin Bon Reggio Emilia 20-47, da tre 4-16; liberi 13-17; falli offensivi e difensivi 10-20; valutazione 67
 

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