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Sui social la rabbia dei tifosi della Reggiana

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Il caso stadio

Sui social la rabbia dei tifosi della Reggiana

Gli ultrà granata al fianco di Mike e Alicia Piazza ribattono a chi sta con il Sassuolo, ma non mancano voci fuori dal coro

REGGIO EMILIA. La querelle relativa alle vicende societarie granata, con in primo piano il botta e risposta con i vertici della Mapei per la delicata questione dello stadio, continua a tenere banco.

Il campionato in questo momento, nonostante la Reggiana sia ancora in lotta per provare a raggiungere il Padova in vetta alla classifica, sembra essere passato in secondo piano, con le parole rilasciate dal presidente Mike Piazza nella ormai famosa conferenza stampa di due settimane fa e rimarcate successivamente dalla moglie Alicia sia sui social network sia attraverso una lettera alla comunità, alle quali hanno fatto seguito anche le repliche dell’ex presidente Stefano Compagni e della stessa Mapei Stadium srl, che gestisce l’impianto cittadino, che non hanno fatto altro che gettare sale su una ferita ancora aperta in tantissimi tifosi granata.

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Tifosi che non hanno mai digerito l’acquisto all’asta dell’impianto reggiano da parte della multinazionale milanese che fece un’offerta più alta di quella della Reggiana e con la società granata che non era in grado di poter giocare al rialzo. Sui social network, diventati ormai lo strumento di comunicazione preferito dalla dirigenza granata, i tifosi si stanno scatenando attorno a una situazione che è uscita anche dai confini reggiani e sta coinvolgendo tante persone anche a livello nazionale.

I tifosi granata con i Piazza. La maggior parte dei sostenitori reggiani, fin dal termine della conferenza stampa del presidente Mike Piazza di quindici giorni fa, hanno subito fatto sentire la propria voce, indicando chiaramente il proprio sostegno alla proprietà granata e, proprio per questo motivo, hanno indetto anche la manifestazione per le vie cittadine che si svolgerà sabato 24 marzo.

«Piazza vogliamo kerakoll come main sponsor della Regia!», «Nel comunicato mettono in risalto la situazione post acquisto dello stadio. Dimenticano il modo con cui hanno acquisito lo stadio Giglio. Dimostrare pubblico disinteresse e poi presentarsi all’asta con un’offerta, ovviamente pià alta di quella della Reggiana», «Bisognerebbe veramente essere in tantissimi il 24 ancora di più dell’ultimo corteo di 4 anni fa».

Le voci fuori dal coro. Tra le tante persone che in queste settimane stanno esprimendo il proprio parere sulla vicenda stadio attraverso i social network, ci sono però anche coloro che ritengono giuste le richieste della Mapei nei confronti della Reggiana, sostenendo come la cifra relativa all’affitto dello stadio risulti comunque modesta (2,9%) rispetto alle spese per l’intera stagione della Reggiana.

«Spiace dovervi smentire. Il mondo reale non è quello che immaginate voi», «Ha ragione Squinzi, se vuoi giocare paghi». «A parte l’asta, che c’entra poco con l’attuale proprietà, continuo a ritenere inspiegabile la strategia dei Piazza».

Le altre tifoserie. Al fianco dei granata si stanno schierando tante altre tifoserie, come avvenuto domenica scorsa in occasione della partita Sassuolo-Spal, con i tifosi ferraresi che seppur acerrimi rivali dei granata hanno esposto nel proprio settore uno striscione di sostegno ai reggiani. Sostegno che sta arrivando anche da altre città italiane come ad esempio Napoli e Roma, con i sostenitori laziali che hanno informato i granata del proprio sostegno, così come le tifoserie più vicine a quella reggiana, come quelle di Cremona, Vicenza e Carrara.
 

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