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«Svegliamoci o rischiamo la retrocessione»

Promozione. Il ds del Castellarano, Zannoni, dopo il ko di Formigine: «Siamo troppo rinunciatari»

CASTELLARANO . La nebulosa-Castellarano è sempre più avvolta da dubbi e perplessità, specie dopo le nuove amarezze arrivate nella trasferta di Formigine. Domenica, contro i verdeblù d'oltre Secchia, la formazione di Pierfrancesco Pivetti ha rimediato l'undicesimo stop stagionale su 25 gare fin qui disputate nel girone B di Promozione: ora gli azulgrana sono a quota 28 punti, appena due lunghezze al di sopra della zona play out, e l'ultima vittoria risale a metà gennaio. Lo stop di Formigine ha lasciato più di qualche strascico: non a caso il direttore sportivo Stefano Zannoni fa un'affermazione che mai gli era uscita prima d’ora, parlando apertamente di «concreto rischio retrocessione».

Zannoni, il 3-1 in terra modenese è stato così disastroso?

«Un aggettivo simile è ancora prematuro: continuo infatti a pensare che questo Castellarano abbia potenzialità inespresse. D’altro canto, la permanenza nella categoria non è affatto così scontata: la trasferta di Formigine non ci ha portato alcun segnale incoraggiante».

Su quali aspetti bisogna intervenire?

«Innanzitutto, sul piano dell’autostima: in tante occasioni, il nostro gruppo dà l'impressione di non avere ancora capito a fondo le proprie potenzialità. Poi dobbiamo migliorare l'atteggiamento, che spesso appare rinunciatario: troppe volte incappiamo in amnesie e disattenzioni, che ci portano sempre a subire gol».

Domani sera è in agenda un recupero di fuoco, ossia la trasferta di Modena sul campo della Cittadella seconda della classe...

«Sfida complessa, anche per le condizioni in cui ci presenteremo. Mancherà infatti l'infortunato Corbelli: sono poi da valutare le condizioni di Sekyere, che a Formigine ha riportato un trauma alla caviglia. Ad ogni modo, tutto ciò non deve rappresentare un alibi: ora noi abbiamo il preciso compito di cercare punti contro chiunque».

Avete in mente cambiamenti eclatanti?

«No, ma se siamo arrivati a questo

punto la colpa è di tutti: quindi ciascuno di noi deve svegliarsi per uscire dal tunnel. Tra l'altro, dopo la Cittadella, domenica ospiteremo un’altra grande del girone B come il Fabbrico: due sfide cruciali che andranno affrontate con spirito combattivo e propositivo». (n.r.)

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