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«Vi voglio tutti al pala vestiti di bianco e rosso»

Paterlini: «Mercoledì con lo Zenit la Grissin Bon ha bisogno dei suoi tifosi»

REGGIO EMILIA. «Abbiamo fra le mani un’occasione irripetibile. In Gara 3 con lo Zenit ci serve il sesto uomo in campo. Venite tutti al palasport e venite vestiti di bianco e rosso».

Immancabili prima delle gare decisive, quelle da dentro o fuori, gli appelli del vicepresidente della Pallacanestro Reggiana Ivan Paterlini. Ora con la serie dei quarti apertissima dopo che lo Zenit ha pareggiato i conti, la situazione ne richiede uno speciale...

«È vero - dice - ci serve l’aiuto dei nostri tifosi perché mercoledì sera abbiamo fra le mani la chance di raggiungere la semifinale».

Rabbia per la fresca sconfitta in Gara 2?

«Sì. Ho sentito il patron Landi via sms e devo dire che ho colto anche la sua delusione. È un peccato, davvero, che non si sia riusciti a chiudere la serie già in Russia. Siamo partiti bene e siamo rimasti in gara fino a quando i nostri avversari hanno messo due canestri importanti che hanno chiuso la partita, un po’ come avevamo fatto noi in Gara 1. Adesso però dobbiamo pensare alla sfida che ci aspetta mercoledì e qui mi lasci dire che non ci serve solo il nostro pubblico...».

Cosa altro, ancora?

«Mi aspetto un arbitraggio obiettivo. Ho visto difese su Della Valle al limite della sportività e spero di trovare arbitri molto fiscali che sanzionino ciò che c’è da sanzionare. Vorrei davvero zero permissività».

L’asfissiante difesa su Della Valle è stata la chiave del successo dei russi in Gara 2?

«Non è stata l’unica. In casa sua lo Zenit ha ritrovato i suoi tiratori, quelli che in Gara 1 a Reggio non s’erano praticamente visti. Speriamo che al Bigi nell’ultima sfida della serie perdano di nuovo il filo della matassa».

È emozionante trovarvi a giocare per una semifinale playoff di coppa dopo i tormenti di inizio stagione?

«La stagione è svoltata quando è stata raggiunta l’alchimia giusta. Abbiamo trovato negli stranieri quello che mancava negli italiani, per questo motivo la squadra in coppa sta andando meglio e speriamo di prenderci in Eurocup la rivincita delle sofferenze patite in campionato».

Anche qui potrebbero ancora arrivare belle soddisfazioni. Nulla è ancora compromesso, in ultima analisi.

«Sono rimasto deluso dalla sconfitta con Trento. Non me l’aspettavo: quella sconfitta mi ha tolto un po’ di sicurezze. Era uno spareggio e l’abbiamo sbagliato...ma andiamo avanti».

Con Trento la testa non era già sui quarti sull’Eurocup?

«Io non ci voglio credere. Ci eravamo detti prima della partita con Trento quanto questa fosse importante. Dovevamo e potevamo vincerla. Con due punti in più avremmo fatto un salto in avanti in classifica. Si poteva vincere, se solo avessimo giocato un po’ meglio...».

Resta comunque fiducioso?

«Sì, adesso però tutti concentrati su mercoledì, al campionato torneremo a pensare dal giorno dopo».

Spera nel tutto esaurito?

«Ci spero davvero tanto anche se giocando a metà settimana non è facile riempire un impianto come il Bigi. In Gara 1 ci siamo andati vicino, vediamo...».

Contento del ritrovato entusiasmo del pubblico?

«Molto. È bello che si torni a parlare così tanto di noi. Io ripeto l’appello: mercoledì tutti al palasport vestiti di biancorosso per fare il tifo per la squadra».

Si sta parlando tanto anche delle vicende societarie della Reggiana Calcio. Le sta seguendo?

«Ho letto i giornali

e mi sembra, dalle dichiarazioni riportate, che qualcuno abbia un po’ perso la testa, ma non sono fatti miei. Non voglio mettere il naso in cose che non mi riguardano. Io sono concentrato sulla partita contro lo Zenit e poi lo sarò su quella di campionato a Pistoia».



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