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Rodriguez: "Il Conad in campo senza ansie"

Il rossonero fiducioso per la sfida di sabato contro i Medicei Firenze

REGGIO EMILIA. È fissato per le 15 di sabato il ritorno dei reggiani della palla ovale al Mirabello.
Ad aspettarli una sfida direttissima visto che sul campo di via Matteotti i rossoneri affronteranno i neo promossi, i Medicei di Firenze. Sono proprio i biancorossi ad occupare il gradino sopra gli atleti di Roberto Manghi a quota 24 punti, ben sette lunghezze dal Conad. Eppure una vittoria vorrebbe dire tornare in corsa per il settimo posto in graduatoria, allontanandosi dal gruppo di coda della classifica.
Un risultato positivo poi sarebbe motivo di vanto per i Diavoli che hanno un grosso debito da riscattare con la compagine toscana visto che proprio gli ultimi arrivati nel girone di andata avevano addentato, masticato e digerito i reggiani senza grosse difficoltà, portando il risultato ad un passivo pesante a sfavore degli ospiti 34 – 17.
C’è da dire che in quei mesi i rossoneri dovevano ancora trovare amalgama e riuscire a esprimersi al meglio. Gli atleti che scenderanno domani sul campo del Mirabello infatti non sono gli stessi del girone d’andata, sono quelli che hanno rischiato di mettere nel sacco Calvisano e Padova, oltre ad aver vinto nell’ultima giornata contro le Fiamme Oro proprio sul campo sfavorevole del Gelsomini.
«Quella che ci aspetta è una partita dura - commenta Luciano Rodriguez, allenatore dei tre quarti del Conad Reggio - la squadra è ostica, avendo tanti giocatori di esperienza come Mercerat, Basson, Lubian, McCann… Dovremo stare all’erta puntando a continuare il nostro momento di forza».
«Negli ultimi tempi - ammette - abbiamo acquisito una maggiore consapevolezza nei nostri mezzi, inoltre ci sentiamo più liberi, senza pressioni sulle spalle e questo credo che si veda durante le nostre partite. Noi a oggi siamo una squadra che non ha nulla da perdere e per questo possiamo giocare senza l’ansia del risultato. Squadre come Calvisano, Padova e Fiamme Oro invece in questo periodo sono fortemente sotto pressione, tutti gli occhi sono fissi su di loro e sui loro risultati, per questo nelle partite precedenti abbiamo lottato con loro alla pari. Li abbiamo messi sotto pressione, facendo del nostro punto di forza la nostra tranquillità e lucidità».
E il girone di ritorno?
«Mi auguro che sia ricco di vittorie ed in più con un buon rugby portato sul campo - spiega l’apertura argentina - il nostro obiettivo adesso è migliorare, in ogni partita fare un passetto in più e portare sempre una prestazione di livello superiore sul terreno di gioco. Poi speriamo

che con questa crescita arrivi anche qualche risultato in più rispetto al girone d’andata. Ovviamente mi aspetto che ad andare alla fine del campionato le vittorie arrivino, ma sicuramente il nostro obiettivo primario è migliorare qualitativamente e portare in campo un rugby di alto livello».

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