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Povigliese nel tunnel, il vicepresidente: «Ora gira tutto male»

POVIGLIO. Dal sogno estivo chiamato playoff, all’incubo playout di oggi. È una stagione di sofferenza per la Povigliese, finita nella zona caldissima del girone B di Prima Categoria. Ma i giallorossi...

POVIGLIO. Dal sogno estivo chiamato playoff, all’incubo playout di oggi. È una stagione di sofferenza per la Povigliese, finita nella zona caldissima del girone B di Prima Categoria. Ma i giallorossi vogliono saltarci fuori con la consueta tenacia, dopo avere anche respinto le dimissioni di mister Roberto Zaccardi. «Ne abbiamo discusso spesso tra di noi - attacca il vice presidente Ivano Guerra - è tutta una questione di carattere e di testa. Ci manca un po’ di esperienza, problema tipico di chi decide di allestire una squadra giovane. Alle prime difficoltà ci sciogliamo, ma abbiamo le potenzialità per reagire all'attuale classifica».

Il pareggio col Levante ha almeno interrotto una serie di ben sei sconfitte di fila.

«Per quanto mostriamo sul campo non meritiamo così tante sconfitte sul groppone, a punirci sono esclusivamente gli episodi. Agli avversari basta guardare la porta due volte per segnare altrettanti gol, noi dobbiamo tirarci almeno quindici volte. È un periodo dove ci sta girando tutto male, ma sul campo abbiamo sempre fatto la nostra figura».

Le attese estive erano ben diverse.

«Non mi aspettavo una stagione del genere, sono il primo ad esserne sorpreso in negativo. Siamo molto dispiaciuti di questa situazione, ma ogni componente ci sta mettendo il massimo impegno. L’importante è stare tranquilli, evitando di caricare l'ambiente con ulteriori pressioni».

Come si esce da questa crisi di risultati?

«Dobbiamo accettare la situazione, cercando in tutti i modi di invertirla a nostro favore. Bisogna lottare su ogni pallone, facendolo partita dopo partita. Ora abbiamo la rosa al completo, ci stiamo concentrando per l'importante gara contro la Valtarese».

Dopo l'ultimo ko col Lesignano, mister Roberto Zaccardi si era messo in discussione.

«Mister Zaccardi si era dimesso, ma non le abbiamo accettate. Non avevamo un sostituto sotto mano, senza particolare garanzie se lo avessimo avvicendato. Non avevamo voglia di prendere un traghettatore,

perché l'intenzione è portare avanti un progetto nuovo. Ne avevamo parlato anche con i giocatori, siamo stati concordi nell'andare avanti così. Zaccardi ha la piena fiducia di tutti. L’ambiente è consapevole che per saltarci fuori dobbiamo fare ancora più quadrato».



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