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La Riese cerca la cura al mal di vittoria

Promozione: un solo successo in otto gare, l’analisi del direttore sportivo Vioni

RIO SALICETO . Da due mesi e mezzo a questa parte, la Riese si sta facendo notare per un rendimento tutt’altro che brillante. Nelle ultime 8 partite del girone B di Promozione, i rossoneri hanno ottenuto solo una vittoria: si tratta del 2-1 casalingo inflitto alla Falkgalileo, lo scorso 21 gennaio.

La formazione della Bassa ha totalizzato 33 punti in 23 gare, e l’avvenire si presta a molteplici scenari: Accialini e soci distano infatti 5 lunghezze dagli spareggi per l'Eccellenza e 7 punti dai playout.

«Gli obiettivi che avevamo tracciato a inizio stagione restano però validi - evidenzia Enrico Vioni, diesse della Riese -. Siamo convinti di avere un organico in grado di puntare ai playoff».

A suo parere, da cosa nasce la vostra carenza di successi?

«Innanzitutto, credo che sia necessario un ulteriore passo avanti sul piano della forza di volontà. Tante volte abbiamo perso per strada punti preziosi, in primo luogo a causa di una scarsa convinzione nei nostri mezzi: ad esempio, quando siamo andati in svantaggio non siamo mai riusciti a raddrizzare la situazione. Poi, in altri frangenti questa Riese ha pagato una certa inesperienza: del resto la nostra rosa comprende molti giocatori che, pur avendo talento, non hanno mai disputato la Promozione per lottare ad alti livelli».

Tuttavia, col mercato invernale è arrivato un elemento di grande curriculum calcistico come De Luca...

«Purtroppo lui ha preso due giornate di squalifica, ma ciò non cambia il nostro parere nei suoi confronti: siamo convinti di avere operato la scelta giusta. De Luca potrà senza dubbio darci un prezioso sovrappiù in chiave offensiva, utile per proseguire la marcia di avvicinamento all'alta classifica».

Come sta il vostro organico sotto l'aspetto della condizione fisica?

«L’unico indisponibile è Fornetti, che si è infortunato al ginocchio contro il Formigine: nei prossimi giorni, dopo ulteriori esami, potremo capire quando sarà in grado di tornare in campo».

Voi provenite da due domeniche di sosta forzata: per voi si tratta di un problema?

«Certo che sì, in primo luogo sotto il profilo logistico: nei giorni scorsi abbiamo spostato gli allenamenti sul sintetico di Campagnola, ed è lì che lavoreremo anche questa settimana. Inoltre lo stop potrebbe prolungarsi ancora: il meteo non prevede nulla di buono, specie

considerando che domenica prossima dovremmo giocare a Polinago e quindi in pieno Appennino. In condizioni simili, sarà molto difficile ritrovare il giusto ritmo-partita: confidiamo comunque sullo spirito di squadra che ci caratterizza, e sulla grande abilità di mister Pellacani».

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