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Sei finalissime al pala Bigi per determinare il futuro

Basket serie A, la Grissin Bon si giocherà la post season fra le mura amiche

REGGIO EMILIA. Diciotto punti e un ottavo posto attualmente condiviso con Trento, Cantù e Cremona.

Ancora quei 18 punti che il team di Max Menetti s’è conquistata nelle 19 gare sin qui giocate non vogliono dire salvezza, e su questo sono tutti concordi - giocatori, staff e dirigenti - nell’affermare che prima di far uscire allo scoperto le ambizioni di playoff, bisognerà per forza di cosa arrivare alla matematica certezza di poter disputare anche la prossima stagione la prima lega nazionale.

Quanto manca? Teoricamente 4 punticini dovrebbero bastare e si spera che Della Valle e soci se li prendano alla veloce.

Dopo di che, finalmente, l’asticella verrà alzata e si potrà puntare dritti alla post season, cercando, perché no, di raggiungere pure una buona posizione.

Da qui sino alla trentesima e ultima giornata della regular seaso, il calendario non è malaccio, a dirla tutta.

Dopo la pausa per la Final Eight, già andata in archivio, e per le sfide della nazionale per la qualificazione ai prossimi mondiali, la Grissin Bon tornerò a battagliare in campionato nell’anticipo di sabato 3 marzo con Trento: una partita che è bene portare a casa anche se molto, ma davvero molto difficilmente si potrà pensare di ribaltare la differenza canestri e mettersi dietro i trentini di Buscaglia che all’andata fecero ingoiare ai reggiani dovettero ingoiare un pesante -22.

L’appuntamento con la Germani Brescia in programma l’11 marzo sarà rinviato visto l’impegno nei quarti d’Eurocup dei biancorossi con lo Zenit (gara 2 si giocherà infatti in Russia venerdì 9 e l’eventuale gara 3 è in agenda il 14).

Comunque proceda poi il futuro europeo, i reggiani affronteranno domenica 18 marz la sempre ardua trasferta di Pistoia, per tornare poi in via Guasco il 25 con Cremona. Nel sabato pre-pasquale ci sarà l’ attesa trasferta al Forum contro Milano, passata di misura (71-72, il finale) all’andata al Bigi dove si tornerà l’8 aprile per un altro big match, stavolta con la Reyer Venezia, regolata a domicilio all’andata dai biancorossi per 66-68.

Seguiranno tre trasferte che potrebbero nascondere grandi insidie: Varese, il 15 aprile, Cantù, il 29 aprile, e Brindisi, il 6 maggio, spezzate dall’insidiosissima gara interna con Torino, fresca vincitrice della Coppa Italia. Aver messo il trofeo in bacheca, neanche da dire, ha galvanizzato l’ambiente dopo mesi complicato. È certo che ora la Fiat, cui il talento non è mai mancato. si candidi per un ruolo da assoluta protagonista nel finale di stagione.

Il girone di ritorno si chiuderà, come già accaduto la scorsa stagione, al pala Bigi con il derby con l’ambiziosa Virtus Bologna che nell’ultima gara del girone d’andata prevalse sulla Grissin Bon per 85-75.

Undici gare restano quindi da giocare: cinque trasferte e sei al Bigi. Con un peculiarità che potrebbe risultare determinante per il futuro della post-season:

tutte le dirette concorrenti a un posto più o meno di prestigio nella griglia dei playoff dovranno passare dalla bombonera di via Guasco. Qui, con l’aiuto della sua gente, la truppa reggiana dovrà affrontare sei finalissime per costruirsi quel sogno che in autunno sembra impossibile.

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