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Candi: "La Grissin Bon ha una carica pazzesca"

Il giovane play biancorosso pensa già ai quarti di finale d'Eurocup con lo Zenit San Pietroburgo

REGGIO EMILIA. Venire a Reggio è una scelta che rifarei al mille per mille».
Leo Candi, il giovane play della Grissin Bon, s’è lasciato alle spalle il problematico inizio della squadra e ora può anche legittimamente gioire per esser finito nel listone azzurro stilato dal ct Meo Sacchetti, anche se per il momento solo come riserva a casa del team azzurro.
Convinto della scelta fatta in estate?
«È una scelta che rifarei subito. Qui mi sono trovato bene sin dall’inizio sia con lo staff e i compagni sia per il club. Mi è dispiaciuto solo che il team non sia partito come avremmo tutti voluto. Da quelle sei sconfitte consecutive in campionato è però scaturita quella rabbia e quella cattiveria che ci hanno poi permesso di risalire la china».
Sono anche arrivati rinforzi importanti. Voi giovani avete vissuto i nuovi inserimenti come una bocciatura?
«No. Gli innesti sono arrivati per aiutare un gruppo giovane. Non abbiamo passato momenti facili. Il club è stato però bravo a mantenere l’ambiente sereno ma al punto giusto, con la giusta tensione e tanta unità fra tutti. I nuovi giocatori sono stati bravi a inserirsi e noi a farli inserire. Io ho mantenuto il mio spazio. Del resto, lo spazio in campo se lo si conquista ogni giorno in allenamento facendo vedere tante cose al coach».
Arrabbiati per aver dovuto vedere la Final Eight in tv?
«Dispiace sempre quando ci sono competizioni non potervi partecipare. Purtroppo è andata così. Ci siamo però qualificati ai quarti d’Eurocup e siamo in corsa in campionato».
In serie A siete arrivati alla pausa lanciatissimi...
«Non eravamo partiti benissimo e adesso ci siamo aggiustati. Il nostro obiettivo resta quello di salvarci. Appena l’avremo matematicamente raggiunto, penseremo ai playoff perché si sa che l’appetito vien mangiando. La salvezza oggi resta però la nostra priorità».
In estate la qualificazione ai quarti d’Eurocup era impensabile. La semifinale è utopia?
«Siamo ai playoff e questo è motivo di grandissima soddisfazione personale oltre che per il club e la città che non è mai arrivata così in alto in Europa. È stata sì vinta un’Eurochallenge ma adesso stiamo giocando la coppa che sta appena sotto l’Eurolega. Siamo arrivati ai quarti perché siamo stati bravi nei momenti di difficoltà a credere

in quello che stavamo facendo. Adesso ci giocheremo i quarti con il vantaggio del fattore campo, ci crediamo e venderemo cara la pelle. Prepareremo bene la partita, come facciamo sempre, e avremo tutti una carica pazzesca nel giocarci questo quarto di finale con lo Zenit».
 

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