Quotidiani locali

Rugby, il Sei Nazioni Femminile incanta il Mirabello

L’Italia perde ma emoziona. Stadio strapieno e colorato sulla BBC. Gli inglesi entusiasti dell’accoglienza calorosa di Reggio Emilia 

REGGIO EMILIA. Bagno di folla per questo esordio del Sei Nazioni Femminile allo Stadio Mirabello di Reggio Emilia. Ben 2.550 i biglietti emessi dal botteghino dello stadio, ma la città del Tricolore ha risposto ben prima alla chiamata del rugby internazionale.

Rugby Sei Nazioni Femminile, la partita fra Italia e Inghilterra REGGIO EMILIA. Bagno di folla per questo esordio del Sei Nazioni Femminile allo Stadio Mirabello di Reggio Emilia. L’Italia perde ma emoziona. Gli inglesi entusiasti dell’accoglienza calorosa di Reggio Emilia

Via Matteotti è stata chiusa fin dal mattino di ieri per permettere ai volontari del club del Rugby Reggio, uno degli organizzatori dell’evento, nonché padrone di casa della partita, tra cui genitori del settore giovanile e giocatori degli Old Becks, di allestire il punto ristoro e lo schermo per seguire il match dell’Italrugby a Roma. Così alle 16 il parcheggio limitrofo allo stadio è stato invaso dai tifosi della palla ovale che sostenevano i campioni azzurri nella battaglia contro l’Inghilterra.

La festa vera e propria tuttavia della città è stata per le donne. Perché a Reggio non sono arrivati solo i tifosi delle Azzurre, ma qua e là spuntavano anche gli inglesi, riconoscibili perché in pantaloncini corti o la felpa senza giacca.

L’attesa alta è lievitata ulteriormente a 10 minuti dall’inizio del match, quando gli sbandieratori della contrada della Maestà della Battaglia di Quattro Castella sono entrati in campo. Uno spettacolo medioevale che sapeva molto di reggianità, come l’erbazzone andato a ruba nel bar dello stadio e il tricolore che svettava ovunque.

Non solo: le due squadre sono state accolte dai giovani atleti del minirugby rossonero e dal ct della Nazionale Femminile di Rugby, Andrea Di Giandomenico, che nel post partita ha detto: «Ringrazio Giorgio Bergonzi perché è stato il primo che ha creduto in me dal punto di vista tecnico e ringrazio un’altra persona a cui non ho stretto la mano, Ovilio Montanari. Ringrazio chi ha organizzato, anche per le perfette condizioni del campo. Ringrazio la città che mi ha fatto sentire il suo calore».

I complimenti sono poi arrivati anche dallo staff dell’Inghilterra e dalla Federazione Inglese, che non si aspettavano un seguito tale a Reggio, a detta loro quella che ha risposto maggiormente in Italia da anni. Da Sorbolo poi arriva Ruzza, la giocatrice autrice dell’unica meta Azzurra. A chiudere questo cerchio Enrico Grassi, presidente di Elettric 80 e Bema, nonché del progetto Valorugby di Rugby Reggio, che ha premiato la migliore in campo.

L’Italia perde, ma emoziona la città del Tricolore, che diventa protagonista in questa giornata di rugby trasmessa non solo dalle emittenti nazionali, ma anche dalla BBC, in presa diretta dalla sala stampa del Mirabello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon