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La Reggiana vuole riavere il “suo” stadio Mirabello

Con la Boxe Tricolore ha presentato un’offerta per la gestione dell’impianto Il Rugby Reggio, attuale gestore, e la società Beriv le due rivali da battere

Tre buste. E dentro, almeno un paio di sorprese. Sono state aperte ieri dalla commissione comunale le tre offerte pervenute alla Fondazione dello Sport per la gestione dello stadio Mirabello.

A candidarsi, almeno dal punto di vista nominativo, alla nuova gestione dello storico stadio della città ci sono gli attuali gestori dell’impianto, il Rugby Reggio che sta gestendo lo stadio – in regime di proroga – in questo periodo, poi la Beriv, società specializzata nella gestione di impianti sportivi (quella che da anni gestisce l’area dei campi da tennis di via Terracchini) e, sorpresa delle sorprese, la Reggiana Calcio, in una Ati capitanata dalla Boxe Tricolore Olmedo.

Questi i nomi capofila delle tre candidature che potrebbero però celare quelli di altri partner, attori interessati a questa particolarissima partita.

Due sorprese, dicevamo. Almeno a giudicare dai nomi. Due su tre erano nomi davvero difficili da pronosticare. Se infatti la candidatura del Rugby Reggio era già stata confermata all’indomani della chiusura dei termini, ed era abbastanza probabile la sua ricandidatura, le altre due nomination erano considerate dai bookmakers abbastanza improbabili.

La struttura del bando, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è tale da rendere davvero difficile per piccoli soggetti coprire i costi, invero piuttosto elevati, con gli incassi, certo non astronomici.

Può una singola realtà imprenditoriale del calibro della società Beriv, che peraltro aveva già partecipato allo scorso bando, sobbarcarsi la gestione dello stadio Mirabello, spese comprese? Probabilmente se non è da sola sì. Ecco il non detto della vicenda Mirabello. Nelle tre buste, almeno in superficie, ci sono soltanto i capi di possibili cordate.

Anche nel penultimo bando per la gestione dell’impianto di via Matteotti, infatti, il Rugby Reggio che vinse, non era solo. Nella associazione temporanea d’impresa c'era anche la Medials, la società dell’impresario di spettacoli Roberto Meglioli che i lettori ricorderanno per aver più di una volta polemizzato sulla gestione del Mirabello con la Fondazione dello Sport.

Così potrebbe essere anche questa volta, magari con altri compagni di cordata per i tre soggetti che concorrono.

Ma la sorpresa delle sorprese è quella che, si diceva, riguarda la Boxe Tricolore Olmedo in tandem con la Reggiana.

Chi temeva l’Apocalisse, ovvero la madre di tutte le provocazioni, ovvero la Mapei, può legittimamente tirare un sospiro di sollievo.

E c’è chi giura che questo sospiro di sollievo l’hanno tirato in tanti anche in municipio: la società proprietaria dell’odiato Sassuolo, già proprietaria del Città del Tricolore, già ospite del Mirabello con le partite della squadra femminile di calcio, avrebbe potuto far saltare il banco agevolmente, almeno sul fronte economico. E invece, al posto del Sassuolo, ecco la Reggiana. Al posto dell’odiato neroverde, l’amatissimo granata, al posto della Mapei, lo sponsor granata, Olmedo, trait d’union dell’Ati fra Boxe Tricolore e società granata.

Ma perché la Reggiana che si candida a gestire il Mirabello – la sua storica casa – è una sorpresa? Per ragioni eminentemente economiche, certo. Tantopiù che nel regolamento della gestione del Mirabello, a cui il bando si rifà, è chiaramente specificato il diritto praticamente inalienabile della Reggiana di usufruire del Mirabello chiunque sia il gestore. Così, di fronte a quel nome, vien da chiedersi perché? Per mesi il nome della Reggiana è stato accostato al Mirabello quasi soltanto dai tifosi.

Ecco forse una chiave di lettura, un piano di cui si parla da tempo e che avrebbe proprio i reggianissimi proprietari di Olmedo tra i più convinti sostenitori: riportare un giorno la Reggiana al Mirabello, a casa sua, ridandole così la dignità che la sua storia merita.

Una ragione del cuore? Potrebbe non essere comunque l’unica ragione. E se la Reggiana, già affiancata in questo progetto della Boxe Tricolore, nella sua corsa per riappropriarsi del Mirabello non fosse da sola? La domanda è lecita, soprattutto considerando la natura del bando che permetteva la partecipazione di “imprese di gestione di impianti sportivi” ma anche “imprese di servizi di pulizia, disinfestazione, servizi integrati e multi servizi; società sportive costituite in forma di società commerciale; società sportive costituite in forma di associazioni anche non riconosciute, enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, federazioni sportive nazionali o discipline sportive associate riconosciute dal Coni, Consorzi, Associazioni temporanee e Consorzi tra i soggetti già citati”.

Tutto è ancora possibile, insomma. E i tre nomi venuti ieri alla ribalta potrebbero non essere gli unici.

Ieri la commissione, presieduta dal dirigente comunale Roberto Montagnani, ha cominciato a prendere in esame soltanto un aspetto della candidatura, la documentazione amministrativa, quella in cui i candidati devono dimostrare di essere in regola per partecipare al bando.

La prossima settimana la commissione tornerà a riunirsi per analizzare l’offerta progettuale
e l’offerta tecnica. La settimana successiva toccherà alle quarte buste, quelle contenenti l’offerta economica.

Solo in seguito, me entro la fine del mese, si dovrebbe arrivare alla scelta, ovvero alla aggiudicazione provvisoria della gestione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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