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Basket serie A

Grissin Bon, derby di fuoco con la Virtus Bologna

I biancorossi alle 20.45 di sabato affrontano al pala Dozza le storiche V nere nell'ultima giornata del girone d'andata

Menetti: "Nel derby voglio una Grissin Bon solida" REGGIO EMILIA. Il coach Max Menetti presenta il derby con la Virtus degli ex Aradori e Stefano Gentile. Per la sfida il tecnico deciderà solo all'ultimo quali stranieri inserire a referto.

REGGIO EMILIA. Caricato di mille significati, il derby della via Emilia che si giocherà al pala Dozza alle 20.45 di sabato sera vedrà in primis affrontarsi due avversarie bisognose di punti. Anzi, persino di più: affamate di vittorie.

Alla vigilia si sono scaldati i tifosi sui social, memori di quella sfida in via Guasco ormai lontana due stagioni, che condannò le V nere alla seconda lega. Allora la Grissin Bon si giocava il secondo posto e di lì a un mesetto sarebbe scesa in campo nella finale scudetto con Milano. E anche se di tempo ne è passato e le situazioni trasformate, il ricordo è ancora vivido. Ora, dopo una stagione di purgatorio in A2, la Bologna bianconera è tornata nel Gotha dell’italico basket con grandi ambizioni e conseguenti grandi aspettative. Che, a dirla tutta, sinora non sono state mantenute.

In stagione le V nere hanno viaggiato con un moto ondivago e, con soli 40’ da giocare del girone d’andata, non hanno ancora acquisito la certezza di poter salir sul treno per Firenze e giocarsi la Final Eight di Coppa Italia.
Stasera la Virtus lotterà soprattutto per questo. Ma pure per dimostrare di non essere la squadretta che s’è fatta affettare domenica scorsa ad Avellino. La carica l’ha suonata il dirigente bianconero Luca Baraldi, dicendosi certo di una grande prestazione dei suoi nel derby: «Non vorrei essere Reggio Emilia» ha rimarcato, provocando tutta una serie di commenti di fuoco dei tifosi da questa parte del fronte.

Di sicuro c’è che il tasso di talento che si trova a gestire il tecnico Ramagli, ex biancorosso, è grande e il suo team potrebbe davvero rivelarsi ostacolo insormontabile per la Menetti’s Band.
Alessandro Gentile ha scelto la storica piazza bolognese per rilanciarsi dopo annate nere. Il dente avvelenato potrebbero averlo gli ex Pietro Aradori, capitano reggiano la scorsa stagione finita in una grande delusione dopo tre gare appena di playoff, e Stefano Gentile che non se l’è neppure giocata quella serie della post season con Avellino, preferendo prima dell’inizio dei playoff accettare la proposta partita proprio dall’Arcoveggio.

Di qua, anche Reggio la sua la vuol dire nel partitone del pala Dozza per far scomparire le ombre scure rispuntate dopo la caduta con Brindisi. Anche se la Final Eight è tristemente sfumata, la Grissin Bon ha bisogno di punti, un bisogno impellente considerato che ne mancano circa una decina prima che ci si possa considerare al sicuro dal rischio retrocessione e sarebbe bene cominciare a macinarne già sabato sera.

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