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Regia, piace Marchi  (quello del Livorno)

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Regia, piace Marchi (quello del Livorno)

Calcio serie C, la società punta a migliorare la squadra senza pesare sui conti e badando a non turbare lo spogliatoio

REGGIO EMILIA. Il mercato di gennaio rappresenta sempre una grande incognita per molti addetti ai lavori perché, se da un lato si può ricorrere a questa finestra per provare a migliorare la squadra per provare a raggiungere gli obiettivi stabiliti a inizio stagione, dall’altra c’è sempre la paura di andare a rompere degli equilibri che si sono consolidati nei primi mesi della stagione. Questo è proprio il caso della Reggiana, con i granata che hanno bisogno di andare a puntellare la rosa a disposizione del tecnico Sergio Eberini, senza però rischiare di stravolgere gli equilibri che si sono creati in questi ultimi mesi e che hanno permesso alla squadra di risalire la classifica.

I primi obiettivi del direttore sportivo Giuseppe Magalini saranno due: trovare un elemento che possa riempire il buco venutosi a creare nella rosa dopo l’infortunio di Napoli che ha costretto l’attaccante a terminare anzitempo la propria stagione e inserire un centrocampista in grado di svolgere tutti i ruoli del centrocampo e che possa ampliare le rotazioni allo staff tecnico.

Proprio nella zona mediana del campo uno degli elementi entrato nell’orbita granata è Alessandro Marchi, centrocampista classe 1989 in uscita dal Livorno che a Reggio ritroverebbe gli ex compagni Cesarini, Ghiringhelli e Facchin, con i quali ha giocato a Pavia. L’intenzione del club di via Mogadiscio però è quella di ragionare bene prima di prendere qualsiasi decisione per evitare di rovinare gli equilibri che si sono creati in questi mesi. Il centrocampo granata in questo momento sta girando a mille ed è quindi necessario inserire un elemento che arrivi a Reggio con la consapevolezza di doversi giocare il posto e non con l’ambizione di essere subito un titolare, aspetto che potrebbe accadere andando a prendere un elemento dalla categoria superiore. In più servirà anche valutare i contratti, preferendo sempre un prestito rispetto a un legame più duraturo.

Durante il ritiro a Roma si vogliono anche valutare le condizioni di due pedine fondamentali per lo scacchiere granata e che fino a questo momento sono state condizionate dagli infortuni: Paolo Rozzio e Alessandro Bastrini. Il primo sta recuperando dopo l’operazione al tendine d’Achille, mentre il secondo è stato attanagliato da diversi guai muscolari. Se entrambi dovessero però riuscire a rientrare in gruppo in tempi brevi lo staff tecnico avrebbe già quattro centrali a disposizione, con in più Spanò e Lombardo che all’occorrenza potrebbero agire come vice Ghiringhelli e per questo sarebbe inutile intervenire sul mercato.

In più tutte le società e la Lega stessa stanno monitorando attentamente la situazione del Vicenza per evitare un altro “caso Modena”. Anche nella peggiore delle ipotesi i punti conquistati nel girone d’andata contro la società biancorossa non sarebbero tolti perché è già iniziato il girone di ritorno. In molti però aspettano i possibili “saldi” che potrebbero arrivare dal Veneto. I giocatori hanno già messo in mora la società a metà dicembre quando non è stata rispettata l’ultima scadenza possibile per il pagamento degli stipendi di
settembre e ottobre e se non gli sarà versato il dovuto entro il 10 gennaio saranno tutti svincolati e quindi liberi di accordarsi con altre società a proprio piacimento. E lì il pezzo pregiato è l’esterno d’attacco Giacomelli, che ha però tante richieste anche dalla categoria superiore.

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