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La Grissin Bon inaugura le Top 16 contro il Limoges

La sfida di oggi potrebbe essere l’ultima reggiana per Sané Menetti: «Torna dall’infortunio Nevels, Chris Wright a rischio»

REGGIO EMILIA. Tutti in carrozza, si parte. Scatta alle 20.45 la prima sfida delle Top 16 d’Eurocup che vedrà al Bigi gli ambiziosi francesi del Limoges. Tutti davvero tutti, in realtà a bordo non ci saranno. Il capitano Riccardo Cervi tornerà solo domenica con Brindisi e in forse a stasera sarà anche Chris Wright fermato ieri da un virus. A bordo salirà però Garrett Nevels, al rientro dopo l’infortunio.

Sarà poi l’ultima gara in biancorosso di Landing Sanè? Ci sono serie possibilità che il lungo francese dica di sì all’offerta di Andorra che lo vorrebbe fino al termine della stagione. Domani scadrà il contratto che lo lega alla Pallacanestro Reggiana e il giocatore dovrà esprimersi sulla proposta del club biancorosso che lo vorrebbe con sé fino al 7 febbraio quando terminerà la seconda fase di coppa.

A ieri sera era altamente improbabile l’uscita dal roster di Julian Wright che, rifiutata l’offerta del Galatasaray, ha ribadito la volontà di restare a Reggio mentre il club aveva provato a liberarsene per rientrare dalle spese degli ultimi mesi.

«Riaccogliamo Nevels - la premessa del tecnico Max Menetti - ma dovremo valutare se sarà disponibile Chris Wright, colpito a Capodanno da un virus gastro-intestinale, per questa prima gara delle Top 16 che iniziamo con grande emozione e naturalmente desiderosi di iniziare bene contro una delle squadre più titolate del basket europeo. Limoges è, assieme al Villeurbane, l’Olimpia Milano francese. Sono contento della grande risposta del pubblico: quasi 1.900 abbonati sono un grande risultato e ho la certezza che domani ci sarà l’assalto al botteghino. Credo che i nostri tremila ci saranno ed è un’ottima notizia».

Gli avversari? «Limoges è una squadra ricca di talento e fisicità - spiega Menetti -. Ha un roster di tredici giocatori che passa da guardie molto razzenti a giocatori di grande taglia. In linea generale, il basket francese è molto differente da quello italiano e noi dovremmo essere molto bravi a inserirci in determinate pieghe, portando questa differenza dalla nostra parte e sopratutto continuando nel nostro cammino verso la solidità, possesso dopo possesso per i 40’ trovando grande solidità. Non sarà semplice perché affrontiamo un’avversaria che ha tanti giocatori che possono fare la differenza: dai due play alla guardia Hayes fino a Bouteille che è molto interessante. Passano dal talento di Jaiteh, un lungo che ha grande taglia ma mani morbide alla grande fisicità di Lydeka. Corklin
è un numero quattro atipico che ha una solidità pazzesca a rimbalzo. Ma non ci sono solo loro e il coach americano Milling ha tante frecce nell’arco, come d’altra parte abbiamo noi».

GUARDA LA VIDEO-INTERVISTAAL TECNICO MAX MENETTIwww.gazzettadireggio.it

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