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La Grissin Bon inaugura le Top16 con Limoges

Torna Nevels per la sfida di martedì sera con gli ambiziosi francesi

Menetti: "Alle Top 16 per continuare a sognare" REGGIO EMILIA. Il coach biancorosso Max Menetti rimette dentro Garrett Nevels per la prima partita delle Top 16 d'Eurocup contro i francesi del Limoges. Il tecnico della Grissin Bon affronta la nuova avventura con una missione "continuare a sognare".

REGGIO EMILIA. Tutti in carrozza, si parte. Scatta alle 20.45 di martedì 2 la prima sfida delle Top 16 d’Eurocup che vedrà al Bigi gli ambiziosi francesi del Limoges.
Tutti davvero tutti non ci sono, in realtà. Il capitano Riccardo Cervi sarà ancora in parterre anche se lo staff confida di  poterlo rimettere dentro domenica con Brindisi. In ogni caso la gara con il Limoges sarà quella del rientro dopo l'infortunio di Garrett Nevels.
Sarà anche l’ultima gara in biancorosso di Landing Sanè? Ci sono serie possibilità che il lungo francese dica di sì all’offerta di Andorra che lo vorrebbe fino al termine della stagione.
Domani scadrà il contratto che lo lega la Pallacanestro Reggiana e il giocatore dovrà esprimersi sulla proposta del club biancorosso che lo vorrebbe con sé fino al 7 febbraio quando terminerà la seconda fase di coppa.

«Riaccogliamo Nevels - la premessa del tecnico Max Menetti - ma dovremo valutare se sarà disponibile Chris Wright, colpito a Capodanno da un virus gastro-intestinale, per questa prima gara delle Top 16 che iniziamo con grande emozione e naturalmente desiderosi di iniziare bene contro una delle squadre più titolate del basket europeo. Limoges è, assieme al Villeurbane, l’Olimpia Milano francese. Sono contento della grande risposta del pubblico: quasi 1.900 abbonati sono un grande risultato e ho la certezza che domani ci sarà l’assalto al botteghino. Credo che i nostri tremila ci saranno ed è un’ottima notizia».
 

Gli avversari? «Limoges è una squadra ricca di talento e fisicità - spiega Menetti -. Ha un roster di tredici giocatori che passa da guardie molto razzenti a giocatori di grande taglia. In linea generale, il basket francese è molto differente da quello italiano e noi dovremmo essere molto bravi a inserirci in determinate pieghe, portando questa differenza dalla nostra parte e sopratutto continuando nel nostro cammino verso la solidità, possesso dopo possesso per i 40’ trovando grande solidità. Non sarà semplice perché affrontiamo un’avversaria che ha tanti giocatori che possono fare la differenza: dai due play alla guardia Hayes fino a Bouteille che è molto interessante. Passano dal talento di Jaiteh, un lungo che ha grande taglia ma mani morbide alla grande fisicità di Lydeka. Corklin è un numero quattro atipico che ha una solidità pazzesca a rimbalzo. Ma non ci sono solo loro e il coach americano Milling ha tante frecce nell’arco, come d’altra parte abbiamo noi».

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