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La Grissin Bon contro francesi e russi

Nel secondo turno i biancorossi affronteranno Limoges, Villeurbanne e Kazan. Si inizia il 2 gennaio alle 20.45 al PalaBigi

REGGIO EMILIA. Si divide fra Francia e Russia il nuovo girone di Eurocup della Grissin Bon.

Il passaggio del primo turno sancito mercoledì sera manda i biancorossi in un nuovo girone a 4 squadre, il raggruppamento H, assieme ai francesi dell’Asvel Villeurbanne e del Limoges e ai russi dell’Unics Kazan.

È un classico girone con andata e ritorno, le prime due classificate accederanno poi ai quarti di finale. Non ci saranno pause, si gioca già martedì 2 gennaio.

La Grissin Bon è arrivata terza nel proprio girone a 6 (il B) grazie alla differenza canestri complessiva nei confronti di Galatasaray (secondi) e Budocnost (quarti), le altre due formazioni ad aver concluso con 5 vittorie e 5 sconfitte.

Un terzo posto che l’ha mandata con la prima del girone D, l’Asvel Villeurbanne trionfatrice della bellissima maratona con 3 supplementari con Gran Canaria che ha deciso il piazzamento. A completare il nuovo organico, i russi dell’Unics Kazan giunti secondi nel girone A e l’altra compagine francese, il Limoges, quarta nel girone C dominato dal Lokomotiv Kuban, unica formazione a oggi ancora imbattuta.

Si inizia subito e non ci si ferma sino al termine, con un match a settimana da qui al 6 febbraio. La Grissin Bon giocherà quasi tutte le proprie gare di martedì, fra cui le 3 interne del 2 e del 23 gennaio e quella del 6 febbraio.

Si inizia quindi martedì 2 gennaio alle 20.45 con il Limoges, una gara da vincere subito contro quella che sulla carta è la rivale più abbordabile. Mercoledì 10 gennaio alle 20 si passa a Villeurbanne e martedì 16 gennaio sempre alle 20 tocca alla lunghissima trasferta a Kazan, oltre 800 km a est di Mosca. Martedì 23 gennaio alle 20.30 si torna a Reggio, di nuovo contro l’Unics Kazan mentre martedì 30 gennaio alle 20.30 è il turno dell’ultima trasferta, a Limoges. La gara conclusiva è quella in programma il 6 febbraio a Reggio, alle 20.30 opposti al Villeurbanne.

Dal punto di vista logistico, l’impegno principale è ovviamente il viaggio sino al Tatarstan, la regione della Russia interna di cui Kazan è capitale. Fra ore di viaggio e cambi si rischia di bruciare un giorno sia all’andata che al ritorno. Ben più abbordabile Villeurbanne, praticamente un’appendice di Lione nel sud-est della Francia e comunque gestibile Limoges in Aquitania, quasi al centro della nazione.

Sul campo, non ci saranno passeggiate ma questo era già chiaro in partenza, visto l’elevatissimo livello dell’Eurocup.

Le due teoriche favorite sono l’Asvel Villeurbanne e l’Unics Kazan. L’Asvel, che ha fra i propri soci ha la stella Nba Tony Parker, è da anni il club francese più ambizioso, non a caso vicino anche all’ingresso in Eurolega. L’ossatura è statunitense, con la fortissima guardia Roberson – terzo realizzatore della coppa dietro Wilbekin e Della Valle -, il naturalizzato polacco Slaugher e l’esperto Lighty, visto a Sassari e Trento, come riferimenti offensivi.

Come qualità, la squadra migliore è Kazan, con una rosa lunghissima, atletica ed esperta. Il leader è l’ottimo play spagnolo Colom affiancato dallo statunitense Jamar Smith, la stella si chiama Stephan Lasme, centro veterano da 17 punti di media. All’esplosività pensano le ali Ejim e Lockett, viste in Italia ad alti livelli e il senegalese Ndour.

Per l’esperienza ci sono gli eterni Ponkrahsov e Kaimakoglu. Il Limoges è imbottito di giocatori visti in Italia fra cui Hayes,
il vecchio obiettivo reggiano Lideka, Josh Carter e Aj English, oltre ad diversi altri stranieri di discreto impatto. In attacco la punta è il promettente tiratore francese Bouteille, ala 22enne di oltre 2 metri. Buona rosa, con stazza, ma comunque meno “spaventosa” rispetto a Kazan.

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