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Eberini: «Reagiremo dopo un brusco risveglio»

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Eberini: «Reagiremo dopo un brusco risveglio»

Il tecnico è certo che la sconfitta di venerdì scorso a Salò non abbia minato le sicurezze della squadra 

REGGIO EMILIA. Una settimana serena. Garantisce Sergio Eberini alla viglia del match con la Triestina, l’ultimo del 2017, che segue il tremendo ko subito contro la Feralpi. «Siamo andati subito ad analizzare le immagini. Nel dopo partita siamo stati un po’ troppo tragici - chiarisce il tecnico - invece analizzando gli episodi ci sono stati problemi tecnico-tattico su ogni gol subito. Perseguiamo la strada intrapresa fino a oggi».

Sette minuti di black out non hanno tolto serenità?

«Ci eravamo legati a un sogno e il risveglio è stato brusco. Si può ricominciare a cullarlo, non è proibito rifare una lunga serie positiva. Siamo più sereni rispetto al post partita e la piazza ci ha supportato».

Il treno “primo posto” è irraggiungibile?

«Fatico a pensare che il Padova possa rallentare. Gli episodi sono determinanti».

C’è voglia di riscatto?

«Certi sguardi si sono rasserenati dopo l’analisi video. Con la Triestina non sarà facile sviluppare il nostro gioco. Dovremo essere pronti a lavorare su un piano B e un piano C. Loro si appoggiano molto su Arma, dovremo infastidirlo».

Rosso sembra in netta ripresa: avrà più minuti?

«A Salò ha fatto bene. Non vorremmo essere monocordi, vorremmo farci trovare pronti ad altre soluzioni tattiche».

Mercato: ci fa un identikit per reparto?

«In difesa l’idea è di prendere un centrale, per competizione interna e perché siamo corti. In mezzo? Cerchiamo un jolly. Un po’ fisico e che sappia coprire tutti i ruoli di centrocampo. Sicuramente non un esterno».

Com’è cambiato Eberini in questi due mesi?

«Ho capito cos’è la pazienza. Un allenatore è tale se è capace di un po’ di tutto. Ho imparato più in due mesi che negli ultimi vent’anni».

Spaventato dalla sfida?

«Temo
la partita in quanto scontro diretto contro una piazza importante».

Il ritiro a Roma?

«Dobbiamo ripartire da una preparazione atletica, cinque settimane di lavoro fisico con due sedute al giorno. Ovviamente pensiamo ad organizzare un’amichevole».



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