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Reggiana, vincere per scacciare la paura

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Reggiana, vincere per scacciare la paura

Alle 18.30 contro la Triestina Cesarini e compagni saranno chiamati all’ultima fatica del 2017 prima della lunga sosta

Reggiana, Eberini è pronto per la Triestina REGGIO EMILIA. I sette minuti folli di Salò sono ancora presenti nella mente dei giocatori e del tecnico della Reggiana che, proprio nella sfida contro la Triestina vogliono riscattare la sconfitta subita sulle rive del Garda: "Abbiamo analizzato gli errori, ma quei minuti non devono minare le nostre certezze".

REGGIO EMILIA. Tre punti fondamentali per lavorare serenamente durante una lunga sosta che, da febbraio darà di fatto il via ad un nuovo campionato. La partita contro la Triestina è molto importante dal punto di vista psicologico per i giocatori granata, che hanno alle proprie spalle una sconfitta pazza subita a Salò dopo aver dominato in lungo e in largo il primo tempo e da domani sono attesi da cinque settimane di pausa che riporterà in campo la formazione di Sergio Eberini il prossimo 3 febbraio contro il Renate.

Arrivare a quella data sarà molto lungo per i giocatori e per lo staff tecnico, che spera di arrivare all’appuntamento con qualche innesto dal mercato, ma dovrà comunque rimanere per cinque settimane senza partite ufficiali da giocare. Per mantenere alta la tensione la società ha deciso di mandare la squadra in ritiro per una settimana, dove si lavorerà intensamente dal punto di vista fisico per farsi trovare pronti alla ripartenza delle ostilità. E proprio per questo motivo sarà fondamentale affrontare queste settimane con il giusto entusiasmo che potrebbe arrivare nel caso in cui si dovesse ottenere una vittoria. È uno scontro diretto per i playoff, con la Triestina che si trova in questo momento alle spalle dei granata di un solo punto e arriva allo stadio Città del Tricolore con tante incognite che i granata vogliono sfruttare al meglio.

I friulani arriveranno a Reggio con l’intera linea difensiva titolare infortunata e tanti giovani che saranno costretti a scendere in campo contro elementi come Cesarini, Carlini e Altinier. Proprio il Mago è l’uomo maggiormente temuto dalla Triestina perché è in grado sia di mandare a rete i compagni sia di crearsi da solo la possibilità di andare in gol. E contro una linea difensiva giovane e inedita il numero 10 granata non potrà che essere un punto di riferimento costante per i propri compagni, avendo la possibilità di svariare su tutto il fronte offensivo del campo.

La squadra fin dalla mattina dopo l’incredibile sconfitta di Salò si è allenata con “gli occhi giusti”, con la voglia di ripartire subito perché sette minuti, seppur folli come quelli in cui è incappata la Reggiana sul campo dei Leoni del Garda, non possono aver compromesso tutto quanto di buono è stato fatto in questi ultimi mesi e che ha consentito di risalire prepotentemente in classifica fino a pensare di poter sognare il primo posto. Serve l’ultimo sforzo e poi ci sarà modo di recuperare tutte le energie spese in queste ultime settimane dove, a causa dei molteplici infortuni che hanno colpito la rosa, sono dovuti scendere in campo sempre i soliti giocatori.
 

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