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«Premiata la nostra mentalità dopo settimane molto dure»

L’allenatore Max Menetti si gode la notte magica e il grande risultato conquistato dai suoi «Festeggiamo la vittoria ma dobbiamo già essere proiettati sulla gara di sabato contro Cantù»

REGGIO EMILIA. «Una notte magica a un anno di distanza da quella bellissima con Milano al PalaDozza, ora dobbiamo iniziare un altro discorso».

Coach Max Menetti richiama un altro bel successo della sua Grissin Bon, dopo l’impresa contro Monaco che regala ai biancorossi la terza piazza e infligge alla squadra tedesca la prima sconfitta del girone europeo.

«Un grande risultato, una grande soddisfazione, con tutto il rispetto abbiamo preso lo scalpo del Bayern - dice -. Questo accesso alla seconda fase è un premio alla nostra mentalità dopo tutte le difficoltà delle settimane scorse, ora dobbiamo trasferire questa fame e questa mentalità anche in campionato. Lì il nostro obiettivo è salvezza, non possiamo pensare ad altro, almeno per ora. Vedendo questa gara posso pensare che quella con Torino sia stato un episodio, mi auguro che sia così», continua il tecnico reggiano.

La partita non era facile, anche perché il risultato di Podgorica ha dato la qualificazione a metà primo tempo: «Sì, era una situazione strana, devo dire grazie a Dalla Salda che negli spogliatoi ci ha dato tranquillità, io ho chiesto ai miei di giocare una partita serena, senza paura, mentre nel primo tempo avevamo giocato un basket preoccupato, contratto», rivela Menetti.

«Nel secondo tempo abbiamo cambiato volto, la nostra attenzione difensiva è stata massima, abbiamo lasciato solo 34 punti nella ripresa a una squadra come Monaco e non è poco. E in attacco abbiamo fatto girare meglio il pallone, contro una difesa come quella del Bayern non era facile ma era fondamentale – spiega –. Anche in questo ci ha aiutato la difesa. Nel primo tempo portavamo palla in attacco dopo una rimessa, nel secondo tempo ci andavamo su un rimbalzo o su un recupero, abbiamo potuto accelerare e giocare più sciolti».

Adesso si guarda avanti, con gli occhi al campionato.

«Festeggiamo la vittoria ma dobbiamo subito pensare all’impegno di sabato contro Cantù, è un’altra partita importante contro una formazione
molto competitiva». In serie A si tornerà ai 5 stranieri, mentre in coppa c’è abbondanza: «e non un problema, anzi, c’è chi dice che sono meglio squadre con rotazioni da 7 uomini, ma ai livelli in cui noi vorremmo giocare le squadre devono essere più lunghe, l’abbondanza è necessaria».

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