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È Ferretti da Montecchio il killer dei sogni granata

Nel gennaio scorso il bomber della Feralpi era sul punto di tornare a Reggio  Altinier al settimo gol, quelli del centravanti dei lombardi ai granata sono 10

SALÒ. Giura di non avere conti aperti con la Reggiana, anche se i numeri dicono il contrario: Andrea Ferretti, 31 anni, da Montecchio Emilia, un passato lontano nelle giovanili granata, ha segnato 10 gol in dieci partite in cui ha avuto di fronte la Reggiana nelle vesti di avversario. Ieri, addirittura una tripletta, che lo ha reso particolarmente felice. E pensare che l’anno scorso a gennaio, i granata sono stati a un passo dal suo ingaggio, poi svanito per una offerta più alta della Feralp ...

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SALÒ. Giura di non avere conti aperti con la Reggiana, anche se i numeri dicono il contrario: Andrea Ferretti, 31 anni, da Montecchio Emilia, un passato lontano nelle giovanili granata, ha segnato 10 gol in dieci partite in cui ha avuto di fronte la Reggiana nelle vesti di avversario. Ieri, addirittura una tripletta, che lo ha reso particolarmente felice. E pensare che l’anno scorso a gennaio, i granata sono stati a un passo dal suo ingaggio, poi svanito per una offerta più alta della Feralpi.

Sono Gael Genvier e Cristian Altineir i primi granata a presentarsi al campo e a commentare la tripletta di Andrea Ferretti.

«Dopo un primo tempo ad alto livello - spiega il francese - siamo stati fin troppo sicuri di vincerla perché oltre al 2-0 c’era il gioco. Forse ci ha fregato un eccesso di fiducia perché siamo entrati in campo sereni e tranquilli e dopo 10’ abbiamo buttato via risultato e prestazione di un certo tipo. Questa sconfitta ci dovrà servire per il futuro, ma senza perdere l’autostima che è stata la nostra forza negli ultimi mesi». Dopo otto gare arriva lo stop ma da qua bisogna ripartire.«Ora non dobbiamo vedere tutto nero per non buttare quanto di buono fatto negli ultimi mesi - conclude Genevier prima degli auguri natalizi ai tifosi - abbiamo sbagliato l’aspetto psicologico perché tecnicamente avevamo giocato molto bene. Ora lavoreremo e analizzeremo tutto col rammarico che questa partita poteva cambiarci qualcosa. Guardiamo avanti, come dopo le gare vinte infatti non si è sbagliato l’approccio, prendendo spunto dagli errori della ripresa ma intanto voglio fare gli auguri di Buon Natale a tutti tifosi, ringraziandoli del sostegno perché erano tanti allo stadio e penso molti anche davanti alle televisioni». «C’è rammarico per quei 15’ di black-out ad inizio ripresa - è speculare l’analisi del “Duca” arrivato al suo settimo centro stagionale - bisogna essere preparati alla reazione dell’avversario, invece siamo andati nel pallone dopo il loro primo gol. Forse non siamo rientrati con l’atteggiamento giusto, senza volerlo, pensando solo a fare la nostra partita mentre loro hanno cambiato modulo e hanno avuto un impatto diverso, ci hanno aggrediti alti e dopo un paio di nostri errori è arrivata questa difficoltà mentale. E se vogliamo ambire a certe posizioni di classifica dobbiamo migliorare su questo. Ora si parte da quanto di buono fatto e dagli errori commessi. Questa sconfitta ci serva di lezione: in questo momento la squadra sta bene mancano 16 partite e dobbiamo subito rimetterci in carreggiata». (j.p)