Quotidiani locali

La Folgore ora vuole la Coppa Italia

Alla vigilia della semifinale di ritorno a Rubiera (ore 20,30) contro il Pallavicino, mister Vacondio rivede le priorità

RUBIERA. Folgore Rubiera ad un passo dalla finale regionale della Coppa Italia di Eccellenza. Questa sera al Valeriani c'è la semifinale di ritorno, contro il Pallavicino (ore 20.30).

I biancorossi ripartono dal blitz dell'andata in terra parmense (1-2), quando decise la doppietta di Sasà Greco. Dirigerà Riccardo Murino di Bologna, con la collaborazione di Federico Pasotti di Imola e di Carlo Barbieri di Ferrara. Nell'altra semifinale di questa competizione il Castrocaro, dopo aver vinto in trasferta per 0-1, ospita il Granamica alle ore 14.30.

«Giunti a questo punto - attacca mister Ivano Vacondio - sarei ipocrita nel dire che non ci teniamo. Daremo il massimo, vogliamo almeno arrivare a giocarci la finale. Partiamo da un buon risultato, ma attenzione al Pallavicino. E' una buona squadra, di gran lunga migliore della classifica che hanno. In campionato ci hanno fatto tribolare, eravamo sotto di due gol poi abbiamo vinto. Non che questa situazione mi entusiasmi particolarmente, ma la coppa può essere motivo di soddisfazione e di consolazione. Darò spazio a chi finora ne ha trovato meno, ma sulla carta scenderà in campo una formazione decente e che potrà giocarsela».

E' l'occasione per chiudere bene il 2017?

«La società fa la società e giustamente ci tiene, ma l'allenatore fa l'allenatore. E' un po' come in un cantiere, tra ingegnere e titolare. Abbiamo il dovere di provarci, ma sono ancora deluso ed arrabbiato per la sconfitta di domenica a Soliera. Il loro portiere ha fatto miracoli, ma fa parte del suo ruolo. Non mi è piaciuto il nostro atteggiamento, brucio ancora nel pensare che tra Sant'Agostino, Bibbiano San Polo e Solierese abbiamo raccolto solamente due punti sui nove disponibili».

Avete chiuso l'andata dietro Axys Zola, Bagnolese, Rolo e Rosselli Mutina.

«Ci bastava vincerne una tra Bibbiano San Polo e Solierese per arrivare secondi alla sosta, piazzamento che sarebbe stato importante come entusiasmo. Abbiamo lasciato punti per strada con squadre di bassa classifica, questo è stato un nostro limite. Non cerco giustificazioni, me ne assumo le responsabilità. Abbiamo dei problemi, è evidente che certi sogni di gloria vadano riposti nel cassetto. Abbiamo sbagliato due buche, come quando giochi a golf. Potevamo avere velleità di un certo tipo, ora in tal senso ci resta la coppa. La classifica è ancora corta, ma quattro squadre davanti sono tante. Sono seccato, il pari di Bibbiano era una sconfitta evitata».

Avevate iniziato il campionato con quattro pareggi di fila, poi avete ingranato e pure alla grande.

«Allora furono però grandi prestazioni, da squadra importante ed ambiziosa. Ed avevamo pure di che recriminare, per sfortuna e per decisioni arbitrali. Ora è il contrario, erano gare alla portata».

Pregi e difetti di questa Folgore Rubiera?

«Ci definiscono una corazzata, ma siamo più simili ad un treno locale. Nelle
ultime partite siamo andati a referto in sedici, a Soliera ne avevo fuori sei tra infortuni e squalifiche. Gioco con cinque Juniores, ma bravi sia ben chiaro. Abbiamo qualità - rimarca il tecnico Ivano Vacondio - ma numericamente non siamo una corazzata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon