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Frosini: "Con Varese la Grissin Bon dovrà usare la testa"

Il ds biancorosso fa il punto della situazione in casa biancorossa

REGGIO EMILIA. La Grissin Bon mira dritta su Varese.
Sabato sera i biancorossi espugnavano Venezia per poi cadere mercoledì al Bigi sotto i colpi dei gemelli Lavrinovic e del loro Liektabelis.
Una settimana sulle montagne russe, quindi, per una formazione che è passata in poco più di quattro giorni dall’espugnare il campo dei campioni d’Italia in carica al fallire davanti al proprio pubblico un incontro molto importante, seppure non decisivo, per il passaggio alle Top16 di Eurocup.
Un sali scendi non gradito al direttore sportivo Alessandro Frosini che attendeva dalla squadra una risposta differente dopo l’ultima di campionato in terra veneta. Sull’insuccesso dei biancorossi in coppa pesano una percentuale negativa ai tiri liberi, una cattiva prestazione a rimbalzo e la poca lucidità nel finale con errori che hanno compromesso il risultato.
C’è tanto rammarico per la gara persa con il Liektabelis?
«Abbiamo perso un’occasione, senza dubbio. Potevamo dare una scossa significativa al nostro cammino europeo e non l’abbiamo fatto, anzi, la prestazione è stata assolutamente non sufficiente. Al di là degli errori dei singoli, c’è stata in alcuni frangenti l’opportunità di chiudere la partita e non l’abbiamo fatto. Ci siamo inoltre disuniti in difesa concedendo diverse situazioni di canestro e fallo in ripetizione. Rimane la sensazione, ed è questa la maggiore delusione, di non aver mai dato la nostra impronta alla partita e quando non si riesce a fare questo diventa quasi impossibile uscire dal campo con una vittoria».
Una prestazione lontana dall’eccellente prova di Venezia. Come lo spiega?
«Ci vuole testa per vincere partite difficili dopo grandi prestazioni. Bisogna restare connessi e non accontentarsi di quanto fatto poche ore o pochi giorni prima. Ancora non riusciamo a fare esprimere al meglio questa squadra dal punto di vista mentale. Era un passo fondamentale da fare dopo il successo di Venezia, ma alla prima occasione di dare seguito a un buon risultato non ci siamo fatti trovare pronti. C’è evidentemente ancora molto da fare».
In poco tempo dato che domani al Bigi arriva Varese. Che partita sarà?
«Una gara difficile e ancora molto importante per noi. Varese, come il Liektabelis, è una squadra molto ordinata, con geometrie ben definite e che predilige il gioco ragionato. Sarà un nuovo banco di prova per noi e verranno testate la nostra applicazione nelle letture in campo e, dal punto di vista mentale, la capacità di affrontare un match con il giusto piglio».
Quando potremo rivedere in campo gli infortunati?
«Bisognerà avere ancora pazienza prima che possano dare una mano alla squadra. I passi avanti di Nevels e Chris Wright sono davvero importanti e le loro condizioni sono da intendere positive in quanto continuano a progredire verso la totale risoluzione dei

rispettivi infortuni. Nonostante ciò sarà necessario aspettare almeno la prossima settimana in quanto hanno ancora bisogno di tempo per poter sostenere una partita. Per Cervi, invece, le tempistiche ci proiettano ai primi giorni dell’anno nuovo quando tornerà ad essere aggregato al gruppo».

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