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Il Lentigione ritrova Savi «Dobbiamo stare uniti»

Calcio serie D, il capitano è rientrato domenica scorsa dopo un lungo stop «Già dal prossimo incontro dobbiamo vincere per iniziare a risalire la china»

LENTIGIONE. Il Lentigione non sta attraversando un bel momento, i risultati non arrivano e da un obiettivo ambizioso come era sicuramente quello di inizio campionato - ovvero arrivare fra le prime del girone - ora si è passati al pensare di allontanarsi dalla zona rossa.

Il tempo per rifarsi c’è anche se ormai il divario con le big è piuttosto ampio.

Di positivo in questo momento negativo c’è il rientro, dopo più di un mese del capitano Filippo Savi.

«Sono rientrato domenica scorsa a Villabiagio – spiega il centrocampista della squadra di mister Zattarin – e finalmente sto bene. Nel dopo partita non ho avuto ricadute e questo è sicuramente positivo. Sarei bugiardo se dicessi che sono al top ma già il fatto di stare bene è importante».

Cosa si era fatto esattamente?

«Ho avuto una lesione al tendine tibiale posteriore. Un infortunio nel calcio piuttosto raro ma a me è accaduto. Oltretutto subito non me ne sono accorto ed ho continuato a correre ugualmente, mi doleva ma non era nulla di insopportabile. Ho fatto degli accertamenti ed è uscita questa lesione tra l’altro molto fastidiosa. Per fortuna adesso sto bene».

Il Lentigione ha sentito molto la sua mancanza...

«Lo so e stare fuori non è stato facile ma non riuscivo neppure a caricare sul piede. Guardare i miei compagni e non riuscire a dare una mano è stato moralmente molto difficile».

Che ricetta ha per uscire da questa situazione che si certo nessuno, alla vigilia del campionato aveva preventivato?

«Quella di rimanere uniti, di continuare a lavorare sodo, di credere nelle nostre capacità e in quelle dei nostri compagni. Adesso più che mai abbiamo bisogno di compattezza e di fiducia reciproca. Non ci dobbiamo abbattere ma reagire alle situazioni perché solo in questo modo le possiamo cambiare».

Ora mancano due partite al termine del girone di andata...

«Sarò in campo e cercherò di dare tutto l’aiuto possibile ai miei compagni. Stiamo attraversando un periodo difficile dove un po’ per nostri errori, un po’ per episodi a sfavore, un po’ per la fortuna degli altri fatichiamo non poco contro qualsiasi avversario. Speriamo di riuscire ad invertire la rotta e a risollevarci il prima possibile».

Anche perché dal fondo della classifica altre squadre stanno salendo...

«Ed è quello che dovremo fare anche noi ben sapendo che non sarà facile perché sembrano frasi fatte ma non lo sono, ma quest’anno si può vincere o perdere contro chiunque».

Importante dunque sarà lo scontro casalingo con la Sammaurese.

«Sono una squadra con giocatori di qualità, un bravo allenatore e sono reduci da una bella vittoria al 93’ per cui un avversario da prendere con le dovute cautele. Però, se devo essere sincero, l’avversario mi preoccupa solo in parte perché dipenderà molto dal nostro approccio e dalla nostra intraprendenza».

Secondo lei come dovrà essere affrontata da parte vostra questa partita?

«Con tanta grinta, tanta voglia di vincere ma anche tanta
attenzione e compattezza. Dovremo essere solidi, cercare di non subire l’avversario e cercare di fare quel qualcosa in più in attacco che fino ad ora non siamo riusciti a fare. Personalmente sono fiducioso poi sarà il campo a dare il giudizio finale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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