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La gioia di De Giuseppe che ha realizzato il suo trecentesimo gol

REGGIO EMILIA. Ci sono emozioni nella vita di un calciatore che non si dimenticano. Ferdinando De Giuseppe non dimenticherà tanto facilmente il 3 dicembre 2017 quando nella difficile sfida contro la...

REGGIO EMILIA. Ci sono emozioni nella vita di un calciatore che non si dimenticano. Ferdinando De Giuseppe non dimenticherà tanto facilmente il 3 dicembre 2017 quando nella difficile sfida contro la Gualtierese ha siglato il gol numero 300. «Fare gol è sempre un’emozione - ha spiegato “Degiu” - e stavolta è stato più emozionante del solito».

C’è un motivo particolare?

«Già essere arrivato a trecento reti è un bel traguardo, ma stavolta avevo sotto una maglietta che mia moglie Sara mi ha regalato alla vigilia della partita, dove c’è scritto 300 e sotto la foto di mio figlio Nicola».

Come si è sentito quando ha fatto gol?

«Come quando ero ragazzino e segnavo. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo. Bello, lo rifarei di nuovo».

Quante partite ha giocato fino ad ora?

«Fra torneo della Montagna e in categoria, facendo una media e considerando che a Castellarano sono stato fermo cinque mesi per la rottura del tendine d’Achille direi circa 900».

Peccato per l’infortunio.

«Si, forse avrei potuto fare molto altro ma sono contento. A 42 anni siglare 300 reti e giocare quasi 1000 partite non è da tutti. In molti dopo l’infortunio mi dicevano che non sarei più tornato a giocare ed invece eccomi ancora qua. Non sono più quello di vent’anni fa ma faccio la mia figura».

Si è rimesso in gioco con la Combriccola di Casale.

«Mi ero infortunato poi ho saputo che sarei diventato papà ed ho preferito godermi appieno l’attesa. A luglio Mauro Zannoni mi ha chiesto se volevo far parte della Combriccola e ho accettato. E ho fatto bene perché siamo un bel gruppo e possiamo toglierci delle soddisfazioni».

Se non aveste perso quei punti per la strada.

«Abbiamo avuto diversi infortuni e non abbiamo una rosa lunghissima. Abbiamo tutto il girone di ritorno e tutto può ancora accadere».

Festeggerà i suoi 300 gol?

«Sono un traguardo che va festeggiato, abbiamo organizzato una cena al “Miramonti” di Castelnovo Monti e la maglietta che avevo domenica verrà data in beneficenza a Orgoglio Reggiano».

Ora attende i 350.

«Dopo aver siglato i 200 ho sempre festeggiato 50 per volta. Ho già 42 anni e chissà che non riesca sul serio a raggiungerli e magari anche a superarli. Non ho ancora voglia di appendere gli scarpini».

Esordì nel 1994 nella Reggiana, cosa
ne pensa dei granata oggi?


«La tifoseria merita la serie B. Si sono persi dei punti a inizio stagione ma negli ultimi tempi ha un ruolino di marcia importante e se andrà avanti così questa squadra si potrà togliere delle soddisfazioni e magari far avverare anche un sogno».

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