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«Che rabbia quel match point che ho fallito»

James White al suo ritorno in biancorosso  Ce l’abbiamo messa tutta ma è stato inutile»

REGGIO EMILIA. Al termine dell’incontro si presentano ai taccuini James White e Leonardo Candi. L’ultimo arrivato in casa biancorossa, “The Flight”, un ritorno dalle parti di via Guasco, ha chiuso la sua personale partita con 8 punti e 7 rimbalzi a referto e ha pure avuto l’opportunità dell’ultimo tiro per cercare di portare a casa la vittoria.

«Abbiamo fatto un grande sforzo per recuperare il punteggio e ho avuto la palla per vincere la partita, però non è andata bene».

I pochi dubbi sul suo ritorno a Reggio e sulle sue condizioni fisiche sono stati spazzati via da una prestazione importante: «Mi sento al 65-70% della condizione atletica - risponde - però sto lavorando ogni giorno per migliorare sempre di più. La squadra e lo staff tecnico mi stanno aiutando in questo senso. Sulla squadra? Stiamo lavorando molto bene, ci passiamo la palla con fiducia e tutti i giorni vedo cose positive. Non ci resta che continuare su questa strada, perché arriveranno anche i risultati».

A James White viene chiesto di trovare un aspetto positivo e uno negativo dopo questa sconfitta contro la corazzata Milano. The Flight non ci pensa troppo su: «Di positivo c’è sicuramente l’aver giocato insieme, di squadra - spiega - specie in difesa, abbiamo tenuto uno dei migliori team d’Europa a un punteggio relativamente basso e ci siamo sempre aiutati. L’aspetto negativo riguarda invece il non essere stati decisivi nei momenti finali della partita e pur avendo costruito due tiri negli ultimi secondi per poterla vincere, ci è mancata la zampata conclusiva. Se c’era fallo sul mio tiro? Qualcuno dice di aver sentito un fischio dell’arbitro - conferma White- ma io non l’ho sentito, onestamente. In più, riguardando le immagini, posso ammettere che non ci sia stato contatto con il mio marcatore».

L’ala biancorossa conferma inoltre le buone impressioni sulla squadra sostenute durante la conferenza stampa di presentazione: «Assolutamente sì, siamo uno dei migliori collettivi d’Italia e forse anche uno dei migliori d’Europa - azzarda - dobbiamo solo continuare a lavorare duro e i risultati arriveranno. La mancata schiacciata nel terzo quarto? Portate pazienza, ho sbagliato la coordinazione. Sono gambe nuove le mie - sorride White - e devono essere rodate. Piuttosto che sbagliare, ho preferito appoggiare e fare due punti facili».

Una battuta sul prossimo impegno in Eurocup a Istambul contro il Galatasaray. White, ex Fenerbache, come vive la sfida? «Amo in maniera particolare gli ambienti caldi, mi stimolano ogni volta che gioco in Turchia mi esalto. Dobbiamo solo rimanere uniti e tutto andrà bene».

Candi. «Non ci dobbiamo concentrare sull’ultimo tiro sbagliato di Manu (Markoishvili, ndc), perché prima abbiamo commesso tanti errori – commenta Leo Candi –. Certo, la prestazione sul parquet è stata buona e il pubblico ci ha applaudito, ma non è abbastanza. L’ha detto anche coach Menetti. Dobbiamo metterci sotto, lavorare tanto perché è l’unica strada per fare risultati. Abbiamo tenuto testa ad una squadra di Eurolega, ma non può bastarci».

Un aspetto ha particolarmente deluso, il tiro da 3 con Reggio che ha chiuso la contesa col 25% dall’arco: «È vero. Io pure ho fatto un solo canestro da lontano su quattro tentativi - ammette il playmaker della Grissin Bon - ma abbiamo comunque costruito buoni tiri e ci sarà anche la serata in cui questi tiri entreranno. La nostra caratteristica principale non deve essere il tiro da tre punti, ma la difesa. Dobbiamo
concedere meno, lasciare gli avversari sotto i 70 punti. Solo così avremo più chance di ottenere la vittoria. Istanbul? Ambiente caldo, un ovvietà. Noi andiamo col nostro bagaglio tecnico e proviamo a vincereperché un successo sarebbe un bel mattoncino per la qualificazione».



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