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la delusione di max menetti 

«A mani vuote dopo aver sudato fino all’ultimo»

REGGIO EMILIA. Lotta per 40’ e vede spegnersi sul ferro il tiro della vittoria. La Grissin Bon che cede a Milano è questa, non si arrende mai e continua il periodo di crescita intrapreso prima della...

REGGIO EMILIA. Lotta per 40’ e vede spegnersi sul ferro il tiro della vittoria. La Grissin Bon che cede a Milano è questa, non si arrende mai e continua il periodo di crescita intrapreso prima della sosta della scorsa settimana.

Lo riconosce coach Menetti che, nonostante la delusione per una sconfitta di misura, vede in modo positivo la prestazione dei suoi.

Come valuta la partita?

«Quando si perde di un solo punto rimane tanta amarezza e non si può essere soddisfatti a pieno senza avere poi incassato. Questa è sicuramente la parte più negativa del match, quella che ci ha visto sudare fino all’ultimo secondo uscendo poi dal campo senza aver fatto risultato. Dall’altra parte c’è, invece, tantissima fiducia per le idee messe in campo e per un progetto tecnico che continua ad andare avanti in modo positivo».

La Grissin Bon ha faticato in attacco?

«Abbiamo fatto alcune scelte frettolose che possono aver influito anche sulle nostre percentuali di tiro. Muovere la palla contro la difesa aggressiva di Milano ha generato spesso in noi una sorta di stato d’ansia. Loro riempiono l’area con giocatori di stazza e bisogna spesso trovare soluzioni diverse. Molti tiri, anche se usciti, sono arrivati nelle mani dei nostri giocatori migliori ed è positivo che le responsabilità siano state bilanciate e non accentrate su un solo giocatore. Tutti hanno preso i tiri che devono sempre prendersi».

Svanito il successo, rimane una prestazione di squadra positiva?

«Dalla gara vinta in casa con Pistoia è iniziato qualcosa di nuovo per noi, ma non possiamo giocare senza il senso di emergenza e pressione che deve caratterizzare la nostra ricerca della salvezza. Anche se abbiamo preso qualche pacca sulla spalla per quanto di buono fatto vedere nell’ultimo periodo, non possiamo far crollare la mentalità energica che abbiamo messo insieme. Mantenere alto il livello di tensione mentale è fondamentale».

Nelle ultime battute di gara è mancato Candi, fino a quel momento molto positivo…

«Gli ultimi due falli in rapida sequenza sono frutto della giovane età. Il problema non è nel quarto fallo, ma il fatto che quello non gli ha permesso di difendere al massimo sulla penetrazione successiva in cui ha speso il quinto. In quell’istante si è acceso Theodore che ci ha creato non pochi problemi in seguito».

Cosa è mancato per la vittoria finale?

«Nell’arco della partita abbiamo mancato alcune cose che abbiamo pagato. All’inizio del secondo quarto abbiamo abbassato il livello del nostro gioco e non dovevamo farlo. Analizzo la partita senza pensare di avere affrontato l’EA7 Milano, ma per molti degli errori commessi non si può non considerare di aver giocato contro una formazione che disputa l’Eurolega e che è fisicamente quanto tecnicamente molto attrezzata».

Mercoledì giocherete in coppa con il Galatasaray. Con che spirito?

«Bisogna
guardare alla prossima partita con la rabbia necessaria per riscattarsi e per fare bene su un campo sicuramente caldo come sarà quello del Galatasaray. Bisognerà avere voglia di fare bene, la stessa che ci ha contraddistinto nelle ultime uscite, e tanta fiducia nei nostri mezzi».

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