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Eberini: «Salviamo solo la vittoria»

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Eberini: «Salviamo solo la vittoria»

Il tecnico granata non è soddisfatto della prova dei suoi

REGGIO EMILIA. La Reggiana stravince contro l’Albinoleffe per 4-1 e nonostante questa vittoria, che è la quarta consecutiva davanti al proprio pubblico, il tecnico granata Sergio Eberini si presenta in sala stampa senza sfoggiare il sorriso dei giorni migliori.

«Non sono molto contento di quanto abbiamo fatto in campo - spiazza tutti Eberini con la prima dichiarazione - perché abbiamo fatto fatica durante tutto l’arco della partita, molta fatica. I ragazzi sono stati bravi a capitalizzare le occasioni da rete, ma abbiamo sofferto molto e questo significa che dobbiamo lavorare ancora di più per migliorare alcuni aspetti».

Però il risultato parla chiaro.

«Certo, se guardiamo solamene al risultato finale siamo tutti contenti, ma ci sono ancora tante cose sulle quali dobbiamo continuare a lavorare».

Il rigore parato da Narduzzo è stato lo spartiacque della partita?

«Se loro avessero fatto gol sarebbe diventata dura. È stato bravo Davide a fare una grande parata, ma un bravo va anche all’allenatore dei portieri Andrea Rossi che lavora quotidianamente con lui per queste situazioni. Ripeto, sono soddisfatto ma non troppo».

Cosa non le è piaciuto in modo particolare?

«Intanto il gol subito nel finale di gara, proprio nel momento in cui ci siamo rilassati e questo non va bene perché hanno fatto gol su calcio piazzato e dovevamo essere più bravi e attenti. Poi dobbiamo migliorare nel dominio della partita e dare continuità alla prestazione durante l’arco di tutti i novanta minuti, mentre in alcuni momenti siamo andati a sprazzi».

Tipo quando l’Albinoleffe ha preso spazio in mezzo al campo?

«Esattamente. In mezzo abbiamo sofferto e se vogliamo continuare a giocare con le tre punte anche gli attaccanti devono sacrificarsi in fase difensiva, perché quando non lo fanno iniziamo a subire la pressione avversaria».

Con 14 effettivi a disposizione forse era difficile fare meglio: segno di grande coesione nel gruppo.

«Ma questo non lo nega nessuno. Però il calcio è spietato e dobbiamo migliorare. Va bene così e non facciamo voli pindarici perché la prossima settimana ci aspetta una partita ancora più difficile contro una delle pretendenti alla vittoria del campionato».

Contento per i gol di Altinier.

«Siamo tutti contenti per Altinier, ma anche di Cesarini e di tutti i ragazzi che sono scesi in campo, anche quelli che non erano in perfette condizioni fisiche. Tutti hanno dato il massimo, ma dobbiamo essere più ordinati».

Certo che avere Cesarini e Altinier in questo stato di forma, è tutta un’altra musica.

«È evidente. Se li riusciamo a innescare sono giocatori che possono fare la differenza in ogni momento della partita».

Come giudica il gesto dei ragazzi di dedicare i gol a Napoli?

«Il gruppo è stupendo. Hanno raggiunto quella unità di intenti che una squadra di calcio deve avere se vuole ambire a determinati risultati».

Dopo questo risultato cambiano gli obiettivi?

«Avete visto i risultati delle altre partite? Sono la dimostrazione che questo è un campionato difficilissimo».

Il triumvirato Eberini-La Rosa-Tedeschi funziona.

«Riusciamo a lavorare bene insieme. Ognuno ha il suo spazio e cerca di dare il massimo in quello che deve fare
sul campo».

Possiamo dire che squadra e staff tecnico sono cresciuti in modo parallelo?

«Stiamo crescendo insieme».

Quel gol subito farà fatica a digerirlo?

«In panchina ripetevo che non mi andava di prendere gol, invece l’abbiamo preso».

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