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Eberini: «Dobbiamo mantenere i piedi per terra»

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Eberini: «Dobbiamo mantenere i piedi per terra»

Il tecnico non snaturerà la squadra nonostante gli infortuni: «Siamo in 14, ci vorrebbe uno sciamano»

REGGIO EMILIA. «Giovedì è tornato Genevier, Cianci è in dubbio, Lombardo e Panizzi sono da verificare. Non sappiamo ancora chi saranno gli interpreti ma non ci snaturiamo e chi giocherà dovrà esser bravo». Organico sempre più decimato per la Reggiana, complici anche il grave infortunio di Napoli e la squalifica di Carlini. «È un problema grosso - continua il trainer granata- perché siamo rimasti in 14 della prima squadra se ci saranno tutti…»

Avete plasmato la squadra ma gli infortuni rimangono un problema.

«Dovremo ingaggiare uno sciamano. Stiamo lavorando bene, suddividendoci i compiti e i risultati aiutano a proseguire così, stando coi piedi per terra perché non abbiamo modo e tempo di rilassarsi, almeno fino ai 40 giorni di sosta. Dobbiamo consolidare questa situazione e acquisire sempre più consapevolezza in noi stessi. Se arrivasse la vittoria sarebbe figlia del lavoro settimanale perché crediamo in ciò che facciamo e tutti danno il massimo per uscire da una posizione che non ci compete».

Che Albinoleffe si aspetta?

«La scorsa settimana nel primo tempo ha messo il Padova in grande difficoltà poi, con un paio di cambi che i veneti possono permettersi, son stati schiacciati, ma ha una buona organizzazione, una fascia destra con esterno e mezzala bravi, due attaccanti di peso, sarà difficile e speriamo di trovare in partita il loro punto debole».

Ci sarà anche Sbaffo.

«Ha grandi qualità in un modulo di gioco efficace, che ci potrà creare grossi problemi, e con le sue capacità sarà un’arma in più».

Qual è il punto di forza della Reggiana?

«La serenità in queste condizioni difficili. Lavoriamo come possiamo ma abbiamo risvegliato l’orgoglio in città, nei ragazzi e nell’ambiente».

È tornato ad essere l’idolo dei tifosi?

«È una responsabilità ulteriore

e pesante che vivo con serenità. Mi sento molto obbligato e mi auguro che le cose possano andare bene. Mi piace se i tifosi tornano a sognare perché non vogliamo fermarci, ma nel calcio basta un filo d’erba a spostarti la palla dentro o fuori e cambia tutto». (j.p.)
 

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