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La Reggiana ora va in cerca di certezze

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La Reggiana ora va in cerca di certezze

I granata sono attesi da una serie di partite importanti. Genevier: «Ora tre gare che ci diranno chi siamo»

REGGIO EMILIA. «Siamo a buon punto nella preparazione della sfida contro il Bassano, anche se prima c’era la Coppa Italia di mezzo perciò si lavorava in due gruppi, e forse recupereremo qualche infortunato». Barba lunga ma curata come cercava da tempo, si è presentato così il capitano Gael Genevier per parlare del buon periodo della Reggiana e della prossima trasferta di Bassano. «Sarà molto importante la continuità di risultati e prestazioni perché ci aspettano tre gare contro squadre importarti che diranno se in futuro potremo puntare a qualcosa di più piacevole. Dovremo cercare di vincere questa sfida per avvicinare la zona sinistra della classifica che sarebbe già un primo obiettivo».

Avanti col tridente Cianci-Altinier-Cesarini o prevede novità?

«Le valutazioni le farà lo staff tecnico in base alla partita che vorranno impostare ma col Ravenna è andata bene, anche se il gol iniziale ci ha agevolato. Perché no? Giocare con diversi attaccanti è sempre piacevole e le nostre partite dipendono molto da noi: siamo usciti da una situazione complessa con le nostre forze e così dobbiamo continuare».

Un periodo difficile per lei, tra infortunio e cambio tecnico, che l’ha vista finire in panchina. Aveva paura di perdere il posto?

«Sono partito bene ma senza risultati era facile legare le prestazioni negative a me, come ad altri giocatori, ma ora sto meglio e penso di aver ancora un grande margine di miglioramento. La concorrenza fa parte del gioco e non avevo paura di essere messo in discussione. Stavo giocando al di sotto delle aspettative, quindi era giusto che scendesse in campo un altro. Ben venga se la squadra fa bene senza di me, ma è chiaro che vorrei giocarle tutte, poi ci sono aspetti tattici con tante partite in calendario ed è normale che anche i miei compagni abbiano voglia di giocarle».

Da capitano ha subito legato coi nuovi tecnici?

«Hanno un ottimo rapporto con tutti ed è positivo perché cercano sempre il dialogo. Non tutti gli allenatori lo fanno».

A Bassano però non ci saranno i tifosi granata.

«Dispiace perché con loro si era creato un certo rapporto già sul finire della scorsa stagione che ci aiutò nei playoff. Non averli sarà negativo ma li sentiamo vicini, ci hanno sempre sostenuto anche in fondo alla classifica e cercheremo di renderli contenti davanti alla televisione».

Chi le è piaciuto dei giovani in Coppa?

«Rocco perché ha qualità, pur dovendo migliorare sotto alcuni aspetti come la concretezza da attaccante o trequartista ma essendo ancora giovane potrà farlo. Mi è piaciuto anche Zaccariello nel mio ruolo».

Nel giorno della festa di San Prospero che resoconto fa dopo quasi un anno a Reggio?

«Come giocatore mi son trovato bene fin da subito, terminando bene la stagione

e provando a dare sempre il mio contributo, inoltre in città si trova bene anche la mia famiglia e questo mi aiuta. Ho portato anche mio figlio tra le bancarelle del centro ma avevo paura di perderlo tra la gente. Era un po’ caotico ma è giusto così in un momento di festa».
 

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