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Tre reggiane in cima e due che lottanoper non sprofondare

Bagnolese, Rolo e Folgore protagoniste in Eccellenza In zona playout ci sono Casalgrandese e Bibbiano San Polo

REGGIO EMILIA. Bagnolese, Rolo e Folgore Rubiera ad una manciata di punti dal secondo posto che vale gli spareggi per la Serie D, Bibbiano San Polo e Casalgrandese a soffrire per non sprofondare in Promozione. E' spaccato in due il cammino delle squadre reggiane nel campionato di Eccellenza. La stagione è ancora molto lunga ed insidiosa, ma tredici giornate iniziano ad essere parecchie almeno per delineare alcuni valori. E con il mercato alle porte, i risultati fin qui ottenuti porteranno le varie società ad attente valutazioni e riflessioni.

Bagnolese. Tra le reggiane che si stanno ben comportando, è quella con l'andamento più costante. Una sola sconfitta finora (nella fatal Bibbiano), oltre alla seconda miglior difesa del girone con appena otto gol al passivo (di cui tre su rigore). Di fatto ha arrancato solamente in una settimana, l'unica finora con tre impegni ravvicinati (due pareggi e un ko, scottandosi sia livello fisico sia psicologico).

Rolo. E' la squadra reggiana in più prepotente ascesa, da tempo ha ormai rimediato e cancellato il balbettante ed inaspettato avvio stagionale. Otto risultati utili di fila in campionato dopo l'avvento di Claudio Gallicchio, frutto di ben sei vittorie e due pareggi. E' però fuori dalla Coppa Italia, considerato dall'ambiente come il principale obiettivo. Gli infortuni (Napoli su tutti) ne tarparono l'immediato decollo, costringendo la società a ricorrere all'insolita arma dell'esonero (a farne le spese l'appena ritornato e "totem" Guido Luigi Battilani). E' la squadra con più gol segnati (22), con due poker (contro Salsomaggiore e Casalgrandese).

Folgore Rubiera. Prova a migliorare il secondo posto della passata annata, o comunque almeno a ripeterlo. Colta da pareggite ad inizio stagione (cinque ics nei primi sei turni, ma dall'1-1 di Rolo non ha più curiosamente pareggiato), ha poi ingranato la marcia tenendo fede al proprio enorme potenziale.

A metà Ottobre ha perso lo scontro diretto nella tana dell'attuale capolista Axys Zola (l'annata scorsa rivitalizzò il torneo andando invece a battere a domicilio l'inarrestabile Vigor Carpaneto), mentre è l'unica reggiana ancora in corsa in Coppa Italia (in semifinale sfiderà i parmensi del Pallavicino, traguardo fin qui raggiunto grazie ad un solo successo e ben tre pareggi).

Bibbiano San Polo. Paga la sterilità offensiva (appena nove gol segnati di cui quattro siglati nei due match con San Felice e Rolo) e l'incapacità di fare punti al Bedogni (una vittoria con la Bagnolese, un pareggio con la Solierese e ben cinque sconfitte).

Davanti mancano le reti di Attolini (undici timbri lo scorso campionato, ora in Promozione alla Piccardo Traversetolo), in porta non c'è più l'esperto Giaroli (tra i migliori della categoria, ora gioca nella SanMichelese). La sicurezza è il "manico" Marco Paganelli (insieme a Maurizio Galantini del San Felice sono i migliori tra quelli che sgomitano in fondo alla graduatoria), che in estate ha ripreso alcuni suoi fedeli ai tempi di Castellarano (Picchi, Migliaccio e De Luca).

Casalgrandese. Hanno un progetto legato ai giovani, ma hanno dovuto anche cambiare la guida tecnica dopo il solo punto della gestione Cristian Borghi. L'unica gara vinta finora è
l'autentico spareggio con il Salsomaggiore (unica volta in cui non ha preso gol), che al momento garantisce almeno a Cosimo Cifarelli il penultimo posto davanti proprio ai termali. La squadra lotta sempre ed il cuore non manca, ma al più presto bisogna almeno rientrare in zona play out.

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