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Mike Piazza: «Volevo mollare tutto Alicia mi ha fatto restare»

Il presidente a cuore aperto svela i retroscena della burrascosa estate granata  poi lancia una stilettata al sindaco: «Con il Parma Pizzarotti si è dato da fare...»

REGGIO EMILIA. Ai lati come due sentinelle, gli addetti alla comunicazione della Reggiana si scambiano continuamente sguardi preoccupati e se ci fosse un cronometro lo guarderebbero come se aspettassero la fine di un match. Un match in cui è vitale portare a casa il risultato e non prendere gol proprio adesso. Certo, se anche l’arbitro fischiasse la fine...

«Ultime due domande... » dice con un filo di voce l’addetto stampa Marco Bertolini.

Invero, quella conferenza-stampa potrebbe andare anche ai supplementari. Dall’altra parte c’è un Mike Piazza in grande forma che oggi ha talmente voglia di parlare che non dribbla nessuna domanda, le affronta tutte di petto, anche quelle più scomode. E non c’è nessuna spacconata americana, nessun daic’andom a cui verrebbe da rispondere d’istinto: sè, ma dove?. C’è invece un uomo con il cuore (granata) in mano che parla anche dei momenti bui. Quelli in cui è stata sua moglie a prendere il toro per le corna: «Quest’estate - racconta - avrei voluto mollare tutto. Quando ho scoperto che mi avevano dato un sacco di false informazioni, volevo mollare tutto. E invece Alicia mi ha convinto a restare, dicendomi che ci sono momenti, nella vita, in cui occorre raddoppiare, anziche lasciare. Mi ha aiutato nel mettere ordine ai conti. Perché Alicia - sorride - non capirà granché di calcio ma capisce molto di business...». E con la passione, Mike spiega anche i post al vetriolo con cui la moglie ha di fatto gestito la società per settimane. «Lei è così - dice da innamorato - è la sua passionalità che mi piace».

Reggiana, parla Piazza: "Mia moglie mi ha convinto a restare"



Come ad esempio quella sulla perdita di quest’anno di gestione, quella cifra che dovrà giocoforza apparire sul prossimo bilancio societario: «Senza voler entrare nel dettaglio - dice Piazza - vi posso assicurare che questa cifra è superiore ai cinque milioni di dollari». Tanti sono i soldi che Mike e sua moglie metteranno per ricapitalizzare la società e andare avanti. Da soli? Fino a quando? Domande a cui Piazza ieri ha dato solo in parte una risposta. «Per ora - ha detto - non ci sono altri soci al di fuori di me e mia moglie. Gianni (Perin, ndr), Nunzio (Annovi, ndr) e Gianfranco (Medici,ndr) restano ottimi amici e continueranno a sostenere la Reggiana». Tradotto: sono fuori dalla compagine societaria, anche se la loro uscita (e, probabilmente, nemmeno quella di Compagni) non è ancora formalmente avvenuta, siamo ai dettagli, roba da avvocati, insomma. E roba da avvocati sembra anche essere diventata la partita per l’affitto dello stadio. «Vogliamo essere buoni vicini - ha detto Piazza a proposito del contenzioso con la Mapei - ma vogliamo anche che si trovi una soluzione che accontenti le due parti in causa. Per questo la questione è nelle mani dei legali». Sull’affitto dello stadio, Piazza poi tira in ballo anche il sindaco. Rispondendo a una precisa domanda dei cronisti, il presidente della Reggiana sottolinea la volontà di continuare a dialogare con l’amministrazione. E fa un paragone - udite udite - con il Parma: «Quando il Parma era in difficoltà il sindaco (Pizzarotti, ndr) ha messo insieme un gruppo di imprenditori ...».

Poi dalla Sala del Tricolore alla Cattedrale il passo è davvero breve.

E Piazza lo compie in una falcata, anche in questo caso parlando di debiti, quelli che la Reggiana ha con la Curia proprietaria dei campi in cui i granata si allenano: «Tra me e il vescovo Camisasca i have a great relationship non c’è alcun problema, onoreremo tutti gli impegni».

massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA