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«Menetti ha bisogno di fiducia, dovete avere pazienza»

Il “Vate” Valerio Bianchini a Reggio per presentare il suo libro ha analizzato la situazione in casa Pallacanestro Reggiana

REGGIO EMILIA . Cinquant’anni di storia del basket, italiano ed americano, sono sfilati negli occhi dei soci del Panathlon attraverso i ricordi, raccolti in un volume del titolo “Le mie bombe”, che riunisce le memorie dell’ex coach della nazionale (tre volte scudettato con tre squadre diverse e due volte vincitore della Coppa Campioni) Valerio Bianchini. Un libro da non perdere scritto dal giornalista Paolo Viberti. In assenza del presidente Roberto Rabitti, colpito negli affetti dalla morte della moglie Vanda Giampaoli (è stato rispettato un minuto di silenzio in sua memoria) è toccato a Sandro Crovetti, affiancato da Adelmo Tagliavini, stuzzicare il “Vate” che ha intrattenuto con aneddoti, racconti inediti, curiosità. Non sono mancate, a margine, alcune domande sulla Pallacanestro Reggiana.

Ad esempio: Come si spiega questa metamorfosi? Ha fatto bene Menetti a restare ? Ci sono terapie per la Grissin Bon di quest’anno?

Bianchini non ha lesinato i giudizi. «E’ chiaro – ha detto - che è finito un ciclo virtuoso basato sulla scelta della società di allevare e far crescere giovani atleti affiancandoli ad alcuni campioni lituani. Una continuità che ha dimostrato i suoi pregi, ma l’ascesa è finita. Lodevole l’intento societario di restare fedele alla vocazione di allevatore di talenti ma in serie A con tanti giovanissimi diventa tutto più difficile. Al massimo se ne possono tenere un paio altrimenti fra i professionisti, davanti a stranieri di esperienza, si resta senza protezione. Suggerisco però di tenere la barra dritta in mezzo alla tempesta anche se il vascello vacilla perché pian piano gli equilibri si ricompongono. Menetti è stato coerente con il progetto ma le perdite di uomini come Aradori e Polonara lo hanno depotenziato. Cambiamenti così profondi hanno bisogno di essere gestiti. Fra l’altro in un momento in cui il basket punta sempre di più sulla fisicità e quel
che conta sono soprattutto i tiri da tre punti. È un limite per il campionato italiano ma questi sono i fatti. Menetti ha bisogno di fiducia, la società ed i tifosi debbono avere pazienza». (l.v.)

GUARDA LA VIDEOINTERVISTAA VALERIO BIANCHINIwww.gazzettadireggio.it

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