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Reggiana attesa dall’esame Pordenone

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Reggiana attesa dall’esame Pordenone

Alle 14.30 i granata cercano continuità dopo la vittoria con il Fano, di fronte avranno tanti ex con voglia di rivalsa

REGGIO EMILIA. Una rondine non fa primavera. La Reggiana oggi vuole smentire questo detto popolare contro la corazzata Pordenone che, tra le proprie fila, annovera tanti ex granata con voglia di rivalsa.

A partire proprio dal tecnico Leonardo Colucci, esonerato a gennaio e sommerso a lungo da critiche da parte di tutto l’ambiente, poi Perilli che sul finale della scorsa stagione aveva perso anche la maglia da titolare a Reggio, fino ad arrivare a Danza e Stefani. Il primo è rimasto a Reggio solamente una stagione trovando poco spazio a causa di molti problemi fisici, mentre il secondo è rimasto da sempre nel cuore dei tifosi granata che, in più di un’occasione hanno auspicato un suo ritorno a Reggio, ritorno che non si è mai concretizzato.

Reggiana, le parole del mister Eberini prima del match contro il Pordenone REGGIO EMILIA. Le parole del mister Sergio Eberini alla vigilia del match casalingo contro il Pordenone alle 14.30.

Il tempo dei saluti e degli abbracci ai tanti ex finirà però nel momento in cui le due squadre varcheranno il tunnel che le porterà sul campo del Città del Tricolore, perché la Reggiana ha assoluto bisogno di una vittoria per continuare la risalita per uscire da una pessima situazione di classifica, dando continuità a quanto di buono fatto vedere venerdì sera contro il Fano.

Il Pordenone si trova in vetta alla classifica insieme al Renate a quota 21, anche se in questo momento la graduatoria ha un valore limitato perché, dopo l’esclusione del Modena, ci sono squadre che rispetto ad altre hanno addirittura due partite in meno.

Ai giocatori della Reggiana però servirà lo spirito messo in campo venerdì scorso, seppur in quell’occasione l’avversario era nettamente inferiore rispetto a quello di oggi. Servirà avere il coraggio di affrontare il Pordenone ad armi pari, con la giusta concentrazione per tutta la durata della gara, anche se in campo ci saranno delle assenze pesanti e, a causa della scellerata decisione della Lega di far disputare la gara alle 14.30 di un giorno lavorativo, non ci sarà il consueto apporto di pubblico a spingere dagli spalti Cesarini e compagni.

Il Pordenone è una bestia ferita, dopo i quattro gol subiti nel derby contro la Triestina e i granata dovranno far loro capire che il Città del Tricolore non è terreno di conquista, giocando anche “sporchi”, senza fronzoli e con lo spirito da provinciale che vuole il tecnico e che serve in questo momento per ritrovare la giusta sicurezza nelle proprie qualità. Qualità che diversi elementi della rosa hanno e devono al più presto ritrovare il modo di farle vedere.
 

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