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Campo di Bagnolo, la Virtus alza la voce: «Perché questi rinvii?»

BAGNOLO. Cosa sono questi ritardi burocratici? Perché questa proroga concessa alla Bagnolese fino alla fine dell’anno? Perché se abbiamo vinto il bando per la gestione del Fratelli Campari ora non...

BAGNOLO. Cosa sono questi ritardi burocratici? Perché questa proroga concessa alla Bagnolese fino alla fine dell’anno? Perché se abbiamo vinto il bando per la gestione del Fratelli Campari ora non possiamo ancora gestirlo? Sono le domande che - pubblicamente, con una nota - La Unione sportiva dilettantistica Virtus Bagnolo, formula «alla Provinica e agli enti di vigilanza e controllo». La seconda società di Bagnolo «con i suoi quasi settant’anni di storia, ha deciso di partecipare al bando di gara per la gestione del campo Comunale “F.lli Campari” di Bagnolo in Piano (storicamente gestito dal gruppo sportivo Bagnolese) perché i suoi quasi 250 atleti tesserati iniziano ad essere un po’ stretti nelle altre due strutture gestite (il campo comunale Soave e il campo parrocchiale di via San Giovanni Bosco). Lo stadio di Bagnolo attualmente è utilizzato solo da una squadra, quella che milita nel campionato di Eccellenza, ed è decisamente sotto utilizzato. Forti dell’esperienza maturata nella

gestione di altre due strutture sportive e bisognosa di spazi la Virtus Bagnolo ha quindi deciso di partecipare alla gara pubblica… e alla fine, contro ogni pronostico, l’ha vinta». Tutto bene? Non proprio: «La prima seduta della Commissione giudicatrice risale ormai al 13 luglio, l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica e la relativa aggiudicazione
provvisoria il 15 settembre con la stagione sportiva già iniziata e, dopo uno scambio di corrispondenza con l’ente per richieste di approfondimenti, ancora non sappiamo quando ci sarà l’aggiudicazione definitiva. «Vogliamo conoscere le ragioni di questo ingiustificato ritardo».

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