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Tiro a segno paralimpico 

Massimo Croci e Giovanni Bertani vincono quattro titoli tricolori

REGGIO EMILIA. Ottime notizie per le armi reggiane che ai Campionati Italiani Paralimpici di Bologna, hanno conquistato ben quattro titoli tricolori. I meriti sono da dividere tra Massimo Croci e...

REGGIO EMILIA. Ottime notizie per le armi reggiane che ai Campionati Italiani Paralimpici di Bologna, hanno conquistato ben quattro titoli tricolori. I meriti sono da dividere tra Massimo Croci e Giovanni Bertani, entrambi tesserati per il Tsn Reggio (la società reggiana di tiro a segno) che hanno conquistato due titoli a testa, sfiorando anche altre due medaglie.

Massimo Croci, 46enne tiratore di Castellarano ha riconfermato i titoli nella carabina, specialità nella quale si è cimentato anche alle ultime Paralimpiadi di Rio 2016. Mally, questo il soprannome dell’atleta nativo di Castelnovo Monti, ha dominato la sfida dei 50 metri a terra (categoria R6) totalizzando 606.7 punti e anche la sfida sui 10 metri (categoria R3), disputata indoor, con 628 punti. Punteggi lontani dai personali del tiratore reggiano, ma che hanno comunque ottenuto l’effetto desiderato, permettendo a Croci di tornare dalla sfida di Bologna con i due ori al collo. Stesso discorso, per il tiratore di Castelnovo di Sotto, Giovanni Bertani. Il 51enne tiratore ha riconfermato i due ori del 2016 nella pistola standard ad aria compressa 10 metri (categoria P5) e nella pistola sportiva a fuoco, sulla distanza di 25 metri (categoria P3). Purtroppo per Bertani, però, le altre due sfide nelle quali aveva ben figurato nelle qualificazioni (primo nella pistola 10 metri da 60 colpi ad aria compressa e terzo nella pistola libera da 50 metri) non siano bastate a confermarsi nella finale dove si è fermato ai piedi del podio, chiudendo quarto. «Sono davvero felice _ ha detto Croci _ per questi ori. Li debbo tutti al gruppo di amici e sponsor di Castelnovo Monti che mi hanno aiutato ad acquistare la nuova attrezzatura». «Avrei voluto vincere l’oro nella categoria P1 _ ha detto Bertani _, ma sui 10 metri dove ero arrivato primo dalle qualifiche, in gara ho sbagliato qualcosa. Aver confermato i due titoli ha comunque attenuato questa delusione». I due atleti reggiani, che fanno ancora parte dell’Atletico
H di Bologna (società di cui Bertani è presidente), hanno comunque permesso alla società reggiana di tiro a segno, di mettersi in luce agli italiani felsinei. Una manifestazione alla quale hanno preso parte oltre cinquanta atleti provenienti da ogni Regione d’Italia. (a.z.)

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