Quotidiani locali

Conad Volley Tricolore, il patron: «Strigliare i giocatori non servirebbe»

Azzio Santini si sfoga dopo la terza sconfitta consecutiva in trasferta della sua squadra 

REGGIO EMILIA. «Strigliarli noi? Se servisse lo faremmo, ma finché ogni giocatore non inizierà a credere davvero in se stesso chi è fuori dal campo può molto poco».

Dopo l’ennesima sconfitta in trasferta registrata a Massa – tre su tre - a esprimere l’amarezza che aleggia nello staff giallorosso è il patron della Conad Azzio Santini: forte di un’esperienza decennale sui campi da volley sa che il cinismo e la determinazione di un gruppo arrivano soltanto dai suoi componenti, mentre la dirigenza rinnova loro tutta la propria fiducia anche dopo le due sconfitte consecutive di Potenza Picena e Massa. Altre due sconfitte su sei gare disputate sono state l’esordio casalingo al tie-break contro Aversa e la trasferta contro Grottazzolina, mentre le due vittorie del Bigi contro Santa Croce e Castellana Grotte hanno dimostrato che questa Conad c’è e sa farsi rispettare.

Ferma a 7 punti in classifica da terzultimo posto, l’urgenza è quella di riprendere quota già domenica contro la capolista Roma, ore 19.30 al Bigi.

Cos’è mancato a Massa?
«Qualcuno che mettesse giù la palla nei momenti caldi. Se non altro non abbiamo infilato set disastrosi come nelle altre trasferte e li abbiamo combattuti tutti, a dire il vero anche perché gli avversai non hanno saputo approfittare dei nostri molteplici errori, ma la grinta per chiudere la gara ancora non c’è. Non è mai giusto recriminare, ma se avessimo avuto Bellini in forma forse l’esito sarebbe stato diverso».

Problemi alla schiena?
«Sembra di sì, in settimana cercheremo di chiarire la situazione. Intanto Ippolito, chiamato a sostituirlo ha fatto una buona partita facendosi trovare pronto, ma se ci fosse stato anche Bellini a dare fiato anche a Koraimann in banda sarebbe stato diverso. Anche Onwuelo da opposto in settimana aveva accusato dei problemi alle ginocchia e non era al 100%, ma il vero problema di questa squadra al momento si chiama insicurezza».

Ogni anno lo stesso copione.
«Già e speriamo sia lo stesso anche il finale perché siamo sempre stati quelli delle partenze lente per poi realizzare degli inseguimenti importanti. Peccato però perché queste due partite non dovevamo perderle».

C’è qualche sedia che traballa già?
«Quando la squadra perde la colpa è di tutti e tutti devono rimboccarsi le maniche prima di pensare a cambiare qualcuno: questi ragazzi sono i nostri nuovi acquisti, le nostre nuove forze, al momento nessuno è in discussione ma è chiaro che ci aspettiamo qualcuno di più».

Domenica arriva la capolista.
«Sì e ci serve

una vittoria scaccia-pensieri. Anche contro Santa Croce non eravamo i favoriti eppure abbiamo vinto, dobbiamo ripeterci per non lasciar scappare le altre squadre in una classifica che per fortuna è ancora corta. La ricetta è rimettersi a lavorare a testa bassa per fare del proprio meglio».

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista