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Schiacciate e velocità: Nevels già impressionante

Reggio Emilia: l'esterno americano della Grissin Bon, pescato nel sommerso, ha stupito tutti durante le prime uscite della squadra biancorossa.

REGGIO EMILIA. Un concentrato di voglia di affermarsi che richiama alla memoria grandi biancorossi del passato. In questo positivo avvio di pre-stagione della Grissin Bon, il giocatore ad aver attirato maggiori attenzioni è indubbiamente lo statunitense Garrett Nevels.

Il play-guardia californiano ha disputato ottime gare dal punto di vista realizzativo e ha mostrato impressionanti doti atletiche. I tifosi biancorossi hanno subito trovato entusiasmo, esaltandosi per alcune poderose schiacciate, e sono iniziati i paragoni con uno degli stranieri reggiani più amati, Alvin Young.
Ricordato che, nel bene o nel male, le amichevoli rischiano di risultare poco attendibili, Nevels in queste settimane si è guadagnato i tanti complimenti raccolti.

Il tutto dopo essere stato indicato come uno dei simboli del ridimensionamento biancorosso visto il suo curriculum “poco nobile”. Nevels viene da due eccellenti stagioni nelle leghe minori spagnole, prima nella terza serie all’Albacete e poi al Forca Leida in Leb Gold, l’equivalente dell’A2 italiana, dove ha chiuso con numeri notevoli.

È un elemento non consolidato, questo è vero, ma tanti esterni Usa hanno compiuto tragitti lunghi prima di maturare ed imporsi. Senza contare che il livello medio dei campionati spagnoli è oggi ben superiore a quello delle leghe italiane. Di sicuro, proprio per la sua provenienza, Nevels è un giocatore ambizioso e affamato, consapevole che serie A ed Eurocup sono belle vetrine in cui mettersi in mostra. Menetti gli chiede intensità ed aggressività e sinora ha eseguito alla perfezione. Rende al meglio in velocità, quando può attaccare l’area sino al ferro sorprendendo spesso le difese.

In queste prime uscite però si dimostrato concentrato sugli schemi, discretamente preciso nel tiro da fuori e attento a cucire il gioco per gli altri. Anche per motivi di altezza è inevitabilmente a giocare anche da regista, con pregi e difetti del caso: da un lato sarà un’ottima sponda per i play italiani, dall’altro si nota la tendenza a creare sempre dal palleggio, piuttosto che a cercare spazi lontano dal pallone. Una certezza è che sa far canestro, e pure in modo spettacolare. Porterà punti ed energia e farà divertire i tifosi, con ogni probabilità.

Lo scotto da pagare? Nevels è ancora da collaudare a un livello fisico e tattico elevato, e la controprova si avrà solo a ottobre. Le ragnatele difensive di tanti coach potrebbero costringerlo ad un periodo di adattamento e soprattutto,

pur con tutta la sua abilità aerea, rimane un giocatore di 185 cm che contro lunghi di stazza farà fatica a concludere nel pitturato, suo punto di forza. In serie A tanti giocano a 3 guardie e i disagi saranno minori, contro i carrarmati dell’Eurocup il discorso potrebbe cambiare e non poco.

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