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Reggiana dai due volti nell’amichevole di Monza

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Reggiana dai due volti nell’amichevole di Monza

I granata nell'ultimo test prima del campionato pareggiano 1 a 1 al Brianteo, Cesarini in campo solo i primi 45’. Sono stati palesati i soliti limiti offensivi, in campo anche il fuori rosa Riverola

MONZA. L’ultimo test prima di iniziare ufficialmente la stagione 2017/’18. Quello andato in scena ieri pomeriggio sul campo dello stadio Brianteo di Monza, contro i padroni di casa è stato l’ultimo collaudo per mister Menichini prima dell’avvio del campionato di domenica prossima, quando al Città del Tricolore arriverà la Feralpisalò e, finalmente, le partite inizieranno a valere tre punti.

Proprio perché la sfida di ieri serviva al tecnico per sistemare gli ultimi dettagli in vista del campionato, sono stati lasciati da parte gli esperimenti e, fin dal 1’ è scesa in campo quella che in questo momento è la formazione titolare della Reggiana, con l’ormai rodato 4-3-3 che in fase difensiva si trasforma molto velocemente in 4-5-1.

A Monza ieri è stata partita vera, contro un avversario di pari categoria che ha provato a ribattere colpo su colpo ai granata. Anche se le due formazioni inizieranno il campionato di serie C con obiettivi diametralmente opposti, quella in terra lombarda è stato un ottimo test per mettere minuti importanti nelle game e aumentare l’intesa di squadra, soprattutto nel reparto offensivo dove bisogna trovare il modo di coinvolgere al meglio Altinier, sfruttandone le caratteristiche in area di rigore.

Area di rigore dove la Reggiana continua ad arrivare con poca pericolosità, anche se rispetto all’anno scorso, ieri i granata hanno provato molto più spesso il tiro da fuori e, proprio così è arrivato il gol del momentaneo vantaggio firmato dal capitano Gael Genevier.

Cristian Altinier invece ha ricevuto pochissimi palloni all’interno dell’area di rigore e, fino a quando è rimasto in campo, non è quasi mai riuscito a rendersi pericoloso. L’unico spunto del bomber arrivato dal Padova in cambio di Marco Guidone è arrivato da un’invenzione dello stesso numero 11 granata che ha provato a sorprendere il portiere ospite con un pallonetto dalla distanza.

Ad Altinier viene chiesto di fare molto movimento, arrivando persino a prendere il pallone sulla linea di centrocampo, rischiando però di fargli perdere lucidità in zona gol. L’attaccante granata è uomo da ultimi 25 metri di campo, quello che riesce sempre a mettere in apprensione i difensori avversari stando all’interno dell’area di rigore e, proprio per questo motivo, mister Menichini dovrà trovare la soluzione di fargli arrivare il pallone nelle zone di campo a lui più congeniali, dove potrà sprigionare tutto il suo potenziale in zona gol.

La Reggiana, soprattutto nella prima frazione è stata spesso padrona del gioco, come vuole mister Menichini, anche se è sembrata un po’ troppo arrendevole dopo il vantaggio iniziale. Subito dopo la rete del capitano, infatti, i granata si sono preoccupati solamente di contenere la risposta dei padroni di casa, schierandosi con quel 4-5-1 che, già durante gli scorsi playoff nelle gare con Juve Stabia e Livorno, aveva dimostrato di non saper sfruttare appieno. Infatti il Monza ha iniziato a prendere campo e a sfondare con continuità sulla fascia sinistra, trovando poi la rete del pareggio su calcio di rigore, causato da Mattia Lombardo, utilizzato da vice Ghiringhelli.

Proprio Lombardo era uno dei giocatori più osservati dal tecnico granata che ha bisogno di capire chi schierare nel ruolo di terzino destro durante l’assenza di Ghiringhelli, considerando anche il fatto che domenica contro la Feralpisalò sarà assente anche Bastrini che deve scontare una giornata di squalifica dalla scorsa stagione.

La girandola di cambi della ripresa ha abbassato notevolmente il ritmo della gara e, non vedere Cesarini rientrare dopo l’intervallo ha fatto venire più di un brivido a molti tifosi. La scelta è stata però solamente per preservarlo,

dopo il fastidio all’inguine accusato nei giorni scorsi, in vista dell’esordio in campionato di domenica prossima. Nei minuti finali si sono visti in campo anche Riverola, nonostante sia fuori rosa e il giovane Dampha, che ha definitivamente convinto la società a tesserarlo.
 

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