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Con la Gran Fondo 2017 a vincere è il territorio 

Ciclismo, va in archivio una quarantacinquesima edizione dai numeri record Il trionfo di Paolo Cecchetto segna il positivo debutto della gara di handbike

REGGIO EMILIA. La “Gran Fondo Cooperatori Terre di Lambrusco e Parmigiano reggiano di montagna” è stata anche quest’anno un successo «i numeri e non solo hanno premiato la scelta di tornare al cicloturismo, con tanto di via libera alle e-bike, del meraviglioso contorno della International Handbike e di un bel po' di festa per tutti. Oltre 1.200 in totale gli appassionati, arrivati da diverse regioni d'Italia, che si sono ritrovati ad Albinea, sede di partenza e arrivo di tutti gli eventi».

Il bilancio degli organizzatori è certamente positivo: «Confermare più di un migliaio di partecipanti alla Granfondo non era cosa scontata, vista l'eliminazione del cronometro e la "proposta" di godersi l'Appennino reggiano in tutti i suoi aspetti».

Così come meravigliosi sono stati gli oltre 80 handbikers che si sono misurati con la lunghezza del percorso che andava verso la Bassa, dove a Casalgrande hanno trovato un primo ristoro e a San Martino in Rio addirittura il Sindaco, Paolo Fuccio, pronto ad accoglierli con abbondanti razioni di gnocco fritto. Nel pomeriggio il finale con il Trofeo "Luce di Caterina" dedicata alla categoria Allievi.

Giornata di sole e cielo senza una nuvola. Caldo ma non umido, perfetta soprattutto per chi ha chiuso la sua fatica in tarda mattina (i partecipanti al percorso corto di 48 km e medio di 100 km e gli handbikers impegnati su 36 e 68 km), mentre i 148 km del lungo sono stati digeriti con un po' di fresco in meno.

Ha vinto l'idea del "take it easy", del gustiamoci con calma anche quello che il percorso propone. E il percorso ha proposto tanto: il meraviglioso paesaggio del nostro appennino ha fatto la sua parte, così come tutti i comuni coinvolti ci hanno messo del loro. In particolare a Castelnovo ne' Monti il ristoro inserito nel Bike Festival in piazza Gramsci ha piacevolmente costretto quasi tutti i ciclisti ad uno stop a base di prelibatezze del territorio e - ebbene sì - a scendere dalla bici e lasciarsi travolgere dalle esibizioni e dai balli proposti dalle tante realtà locali che hanno animato la lunga mattinata.

Nella classifica generale
della 1° International Handbike, unico evento che prevedeva anche un tratto cronometrato di 5,5 km, da Reggio ad Albinea (con tanto di imprevisto al pilomat di Via Settembrini che non ne voleva sapere di abbassarsi), non poteva che essere il campione olimpico di Rio, Paolo Cecchetto.

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