Quotidiani locali

basket serie a

L'abbraccio dei tifosi alla Grissin Bon

Tanti sorrisi nella serata-evento in piazza San Prospero, nonostante la delusione dell'eliminazione

REGGIO EMILIA Le bandiere che fino a mercoledì coloravano la curva degli Arsan, hanno sventolato a lungo in piazza San Prospero, teatro dell’evento organizzato dalla Pallacanestro Reggiana da Prospero per salutare la stagione. La sorpresa l’hanno fatto un gruppo di ultras biancorossi che si sono presentati all’evento con i bandieroni che hanno accompagnato la stagione della Grissin Bon.

Il saluto degli Arsan alla Grissin Bon in piazza San Prospero REGGIO EMILIA. Nel corso della serata dei saluti alla Grissin Bon 2016/17, un gruppo di ragazzi della curva si sono presentati in piazza San Prospero con le bandiere e hanno inneggiato ai biancorossi.

Tanti - non tantissimi, va detto - i tifosi che hanno animato la serata assieme ai biancorossi che da oggi godranno di un periodo di riposo, vista la fine anticipata della stagione.
I giocatori sotto contratto si ritroveranno in palestra per svolgere lavoro individuale il 29 maggio. E in attesa della ripresa dei lavori, ieri sera, la squadra e lo staff tecnico e dirigenziale hanno dato appuntamento alla tifoseria per un abbraccio collettivo.

La delusione per l’eliminazione al primo turno dei quarti playoff con Avellino è stata per un attimo accantonata e giocatori e staff si sono concessi con un sorriso ai tifosi per foto ricordo e autografi.
Presente l’intera dirigenza, dal patron Stefano Landi alla presidente Maria Licia Ferrarini, dal vice Ivan Paterlini all’ad Alessandro Dalla Salda, oltre al sindaco Luca Vecchi, al presidente della Provincia Giammaria Manghi e a diversi rappresentanti degli sponsor del club biancorosso.

Uno solo il leit motif della serata: la voglia di continuare a vedere una squadra lottare ad alto livello. Con chi, ancora non si sa. Qualcuno ha anche detto al rivolto alla dirigenza la frase: «Non mollate».
Altri, invece, hanno ancora l’amaro in bocca per l’eliminazione. «Alla fine si è fatto tutto quello che si poteva viste le condizioni, ci eravamo abituati anche bene, dispiace perché la squadra era forte e se avessimo vinto a Cremona magari le cose sarebbero cambiate», dicono due tifosi appena usciti da una “sessione” di selfie con gli americani della Grissin Bon.
E sono proprio loro, gli statunitensi, i primi a riflettere sull’annata. Derek Needham ha appena vissuto la prima stagione intera con la maglia di Pallacanestro Reggiana.

"E’ stata un’annata molto lunga, e anche piena di emozioni, di alti e bassi. Parlo per me, perché sono diventato padre, e per la squadra: non siamo mai riusciti a trovare la continuità che ad esempio avevamo fatto vedere nei play off del 2016, quando siamo sempre stati costanti ed efficaci», racconta il regista.
I problemi non sono mancati: «Abbiamo sempre cambiato assetto, abbiamo avuto tante assenze con la necessità di cambiare e di inserire nuovi elementi. Non era facile: arrivava un giocatore, un altro si faceva male, ne arrivava un altro. Non è così semplice adeguarsi, e in questo purtroppo hanno inciso parecchio anche gli infortuni, ci hanno costretto a cambiare e ad adattarci troppe volte".
"Non è stato tanto un problema di coesione fra di noi, quanto proprio di trovare la chimica con l’assetto che cambiava sempre". Adesso si pensa al futuro: "Eh, buona domanda. Proprio non saprei cosa dire, vedremo cosa succederà ma adesso non è ho idea. Di certo a Reggio mi sono trovato benissimo anche fuori dal campo, io e la mia famiglia siamo stati bene".

Jawad Williams non ha certo inciso molto, ma può offrire buone letture dall’alto della sua esperienza decennale ad altissimo livello. "Troppi alti e bassi, non siamo mai stati in grado di dare continuità ai momenti positivi, abbiamo faticato in questo e si è visto spesso in difesa. La qualità non ci mancava certo, ma eravamo sempre alterna. Penso alla gara con Cremona, l’ultima che abbiamo giocato in stagione regolare. Quella partita racconta le nostre difficoltà. Non siamo riusciti a essere continui e determinati quando dovevamo, vincere quella gara avrebbe cambiato posizione in classifica e chissà. Il mio futuro? Posso dire di essere stato bene in Italia, per me è stata un’altra occasione di crescita, una nuova esperienza e non fa mai male".

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics