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Vip e filmati storici per il galà reggiano della Corsa Rosa 

Ruote da Sogno ha fatto da cornice alla presentazione della tappa reggiana in calendario il prossimo 18 maggio 

REGGIO EMILIA. Presentazione ufficiale, nella sede di Ruote da Sogno, della tappa reggiana del Giro ciclistico d’Italia. Location perfetta perché sono ruote che hanno fatto veramente sognare quelle che hanno solcato le strade della penisola negli ultimi 99 anni con la corsa che assegna la maglia rosa al vincitore.
DA GIANNETTO A GIORGIO. Quella del 2017 sarà la centesima edizione e la nostra città si prepara a ricevere con grandi onori la storica competizione i cui legami con la terra reggiana sono decisamente profondi grazie alla passione e alla professionalità del grande Giannetto Cimurri. La cui famiglia, con Giorgio in testa in qualità di presidente del Comitato di tappa, ha promosso l’incontro che ha radunato numerosi protagonisti del mondo delle due ruote. Mentre le chef Bruno Barbieri si occupava del catering, sul palco sfilavano immagini delle edizioni passate, di cimeli custoditi nel museo della bici, di convulsi sprint . E il giornalista Lorenzo Dallari intervistava autorità e ospiti che hanno narrato curiosi episodi, aneddoti sconosciuti, rinverdito i rapporti di amicizia e di affetto con la gente delle nostre contrade.
TANTI RICORDI. Sono stati ascoltati il sindaco Luca Vecchi, Nicolò e Leopoldo Melli (il primo a narrare di basket, il padre per la Fondazione dello sport), l’olimpionico dello sci Giuliano Razzoli, e si è formato un salotto di lusso grazie all’inossidabile Vittorio Adorni ed ai cronisti sportivi Leo Turrini e Riccardo Magrini. Il tutto in un contorno di biciclette di antica manifattura sulle quali sono saliti grandi pedalatori. Adorni in particolare ha rivissuto la sua prima vittoria ciclistica, a cronometro, lungo le rampe che da Reggio portano a Casina (in gara c’era anche un certo Romano Prodi che si classificò decimo) che gli schiuse la strada al professionismo. Sono riaffiorati, attraverso filmati Luce, precedenti arrivi, cadute, traguardi, visite reggiane di Coppi, Bartali e i volti di altri campioni del passato.
SETTE VOLTE REGGIO. Dalla nostra città il Giro è passato sette volte. La prima, nel 1927, con una tappa che da Torino portò a Reggio e qui Alfredo Binda riuscì a prevalere su Girardengo. L’edizione del centenario arriva giovedì 18 maggio 2017 da Forlì per la 12esima tappa, la più lunga con 237 chilometri. Arriva da Modena ed il traguardo è fissato il viale Isonzo, probabilmente per una volata generale. Al pala il quartier generale per i circa 150 inviati al seguito, alla Zucchi per i vari team. Reggio mostrerà il suo volto sorridente con alberghi imbottiti di prenotazioni e menù basati sulla cucina nostrana. Il Giro è un cimento sportivo ma anche occasione di promozione dei nostri tesori. Venerdì 19 la partenza da piazza Prampolini imboccando corso Garibaldi, poi la via
Emilia, via Gorizia verso Cavriago per raggiungere Tortona. Quel giorno titolazione della scuola di via Premuda a Gino Bartali, nome scelto dagli scolari quando si è scoperto che salvò centinaia di ebrei dalla dittatura nazista.
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