Quotidiani locali

Vai alla pagina su Reggiana calcio
«Dobbiamo farci trovare pronti quando inizieranno i play-off» 

Reggiana

«Dobbiamo farci trovare pronti quando inizieranno i play-off» 

Il difensore Paolo Rozzio non fa drammi dopo il pareggio con il Mantova e guarda con fiducia al futuro Il portiere Narduzzo ha la soluzione per la sterilità offensiva: «Il recupero di Marchi è fondamentale»

REGGIO EMILIA. La Reggiana non sa più vincere. Sono tre, ormai, le partite dalle quali i granata non riescono ad uscire con i tre punti in tasca. Soprattutto, da un po’ di tempo a questa parte, la Reggiana fa una fatica maledetta a finalizzare, a creare occasioni da rete.
Non a caso le ultime segnature sono venute tutte dal dischetto.
Il match con il Mantova ne è stata riprova fedele e lo 0-0 finale è lo specchio di quanto visto sul terreno di gioco, il risultato più giusto di una partita senza grandi emozioni e sussulti.
A Paolo Rozzio rimane, alla fine, amarezza e rimpianto per «Quell’azione del finire del primo tempo, che è stata sicuramente la palla-goal più nitida della partita, alcuni di noi già avevano esultato. Fosse entrata quella palla probabilmente avremmo visto un altro incontro, perché il Mantova si sarebbe dovuto scoprire e noi avremmo trovato i varchi per poter fare male ai nostri avversari».
Sia il centrale che Davide Narduzzo promuovono il nuovo assetto, la difesa a 3. «A parte il fatto – dice Rozzio- che non ci è nuova, perché già utilizzata in altre circostanze, in settimana l’abbiamo preparata bene, direi che ci ha permesso di non rischiare nulla».
Per il portiere, invece, vista da dietro, la prova è superata perché «Ci ha dato maggior compattezza e protezione centrale, io ho dovuto fare soltanto un’uscita con i piedi, l’unico tiro verso la nostra porta è arrivato a metà ripresa ed è andato fuori. Forse nell’uno contro uno abbiamo avuto un paio di sbavature sulle corsie esterne, ma mettendoci a specchio con il Mantova, che poi nella ripresa è passato al 4-3-2-1, dal punto di vista difensivo è andata benissimo».
Il centrale granata comunque non ha preferenze sul modulo da adottare in campo: «Posso giocare e ho giocato con entrambi gli assetti, diciamo che contro avversari che schierano 2 punte centrali è meglio la soluzione a 3, al cospetto di chi impiega un solo attaccante di ruolo tatticamente è preferibile mettersi a quattro».
Entrambi condividono - e non potrebbe essere altrimenti- l’opinione che la fase offensiva granata ultimamente frena le ambizioni della squadra. «Non è un problema soltanto degli attaccanti - sottolinea Rozzio - ma di tutta la squadra, dobbiamo lavorare e migliorare sin dal momento in cui parte l’azione».
Per Narduzzo la soluzione è in casa, «Stiamo aspettando il recupero di Marchi, non per mettergli pressione, ma nella consapevolezza che può darci una grossa mano, se fa tanto di sbloccarsi può risultare la carte vincente nei play-off».
Play-off a cui guarda anche Rozzio. «Saranno difficili, lunghi rispetto agli anni scorsi, una sola promossa su 27, noi dobbiamo lavorare per farci trovare pronti, senza dimenticare che comunque è importante anche guadagnare la miglior griglia possibile».
Narduzzo non si sente in competizione con Perilli. «Quando rientrerà l’allenatore deciderà il titolare, per me l’importante è farmi trovare pronto, pensare giorno dopo giorno. Vengo da un periodo in cui per vari motivi ho giocato poco, non posso pensare al domani o voltare
lo sguardo indietro, rischierei di smarrire la fiducia in me». E il futuro potrebbe essere ancora in granata: »Di sicuro mi vedo ancora tra i pali su un campo di calcio. Sono in scadenza di contratto, a breve dovrei rinnovare con la Reggiana e poi vedremo le intenzioni della società».

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PROMOZIONI PER GLI AUTORI, NOVITA' ESTATE 2017

Pubblicare un libro, ecco come risparmiare