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Grissin Bon, non cadere nella rete dell’Orlandina

Alle 18 a Rimini la sfida con i siciliani vale la semifinale, Williams al debutto

REGGIO EMILIA. Il primo dei tre gradini che portano al piedistallo sui cui è posata la Coppa Italia, la Grissin Bon proverà a salirlo oggi pomeriggio. I biancorossi affrontano alle 18, nella speciale struttura allestita al polo fieristico di Rimini, la Betaland degli ex Drake Diener e del vice Flavio Fioretti, entrambi attori protagonisti in biancorosso nell’annata finita con la finale con Sassari.

La sfida inaugurerà la Final Eight 2017 (in serata la favoritissima Milano se la vedrà poi con l’Enel Brindisi) e sarà seguita live pure da un certo numero di tifosi reggiani. Il resto se la godrà davanti agli schermi televisivi (diretta RaiSport1), sperando fortemente di trascorrere il weekend in Romagna. Vincere oggi pomeriggio significa infatti giocarsi la semifinale di sabato e tenere accesa la fiammella di riportare in città un trofeo dopo la Supercoppa 2015.

L’anno scorso una Reggio acciaccata s’arrese ai quarti ad Avellino, poi finalista senza fortuna contro l’EA7 Milano vincitrice della manifestazione. Quest’anno, si spera, che la musica che suoni nell’impianto allestito per l’occasione sia completamente diversa per i biancorossi.

Diversa, intanto, la è la Grissin Bon. Rispetto al team che battè Capo al Bigi per 80 a a 70 il 4 dicembre scorso. A Rimini farà il suo debutto Jawad Williams, la muscolare ala arrivata a sostituire Sava Lesic, fuori squadra e ancora in cerca di una sistemazione. Qualche contatto (anche dall’A2 italiana) ci sarebbe anche stato, ma all’interessamento iniziale non si è mai arrivati a proposte concrete e il lungo serbo continua a vivere nel limbo in attesa di lasciare Reggio e chiudere la stagione altrove. Diversissimo da Lesic, Williams può garantire una difesa tosta (ha gambe e movimenti da esterno, vedere per credere) e, si spera, anche qualche punticino. L’ex Cavs ha una buona mano anche da fuori che potrebbe essere utilissima alla causa. Arrivando all’appuntamento di Coppa Italia con non più di tre allenamenti con il team, è bene però non aspettarsi troppo, anche se il talento del giocatore potrebbe almeno in parte saltar fuori.

Sarà alla sua primissima Final Eight anche Jalen Reynolds che, nelle due uscite in campionato, ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Il saltatore statunitense che domenica in laguna ha fatto stropicciare gli occhi a tanti, potrebbe essere l’arma in più a disposizione di Menetti già oggi pomeriggio.

Per il resto la Grissin Bon s’affida sul consolidato gruppo, ritrovato - finalmente - dopo la stregata serie di infortuni.

Carico, carichissimo, il capitano Pietro Aradori ha dichiarato ieri alla Gazzetta che la semifinale è l’obiettivo minimo ma la sua volontà è quella di sollevare il trofeo.

Prima di tutto, c’è però Capo d’Orlando. Team quadrato che ha superato senza troppi traumi pure la partenza dell’ “ingegner” Bruno Fitipaldo. Il talentuoso play d’ordine, protagonista dell’esaltante inizio di stagione del team siciliano, ha ceduto alle lusinghe dell’Eurolega ed è finito a ingrossare le fila del reparto esterni del Galatasaray. Perso lui, però, l’Orlandina non ha cambiato anima e continua a giocare una pallacanestro ordinata, se vogliamo non fantasiosa e

varia, ma efficace.

Scardinare i pochi ma solidissimi punti fermi del gioco biancoblù è il compito dei reggiani, per poter così salire il primo dei tre gradini che portano alla Coppa.

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