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Castelnovo adesso è davvero Capitale

Rivince il Torneo dopo ben 42 anni, piegando 2-1 il Baiso

CASTELNOVO NE' MONTI. Dopo quarantadue anni di digiuno, Castelnovo Monti si laurea campione del Torneo della Montagna. Lo fa grazie alle gesta dei giocatori del Castelnovo Capitale, neonata formazione della Pietra di Bismantova che porta a casa la coppa per la quarta volta nella sua storia.

Una partita a senso unico, con i biancorossi autentici padroni del campo, quello di casa del Centro Coni, e il Baiso lasciato a recitare la parte del comprimario con la sfida nella sfida tra i bomber Daniele Barozzi junior e Antonio Salomone. Il duello l’ha vinto il secondo, molto più pericoloso del capocannoniere in assoluto del torneo, Barozzi appunto, a cui è stato assegnato il premio come miglior marcatore con 11 reti (bissando gli undici della scorsa edizione).

In quasi 2.800 hanno assistito al trionfo della truppa di Cristian Romei. Un successo meritatissimo figlio di una prestazione maschia ma ordinata. Certamente più determinato il Castelnovo Capitale, ben coperto da un solido Bertoni e orchestrato alla grande da “Billo” Orlandini e Mattia Ferretti, che al termine della gara hanno anche sollevato il trofeo in tandem.

Sulla sponda del Secchia, invece poco da segnalare. In palio c'era il quinto scudetto per i colori gialloblù, ma la formazione di mister Di Gesù, che arrivava all’atto conclusivo di questo 64° Torneo della Montagna da imbattuta, si è dovuta inchinare davanti alla supremazia del Castelnovo.

Ci hanno messo qualcosa di loro, a dire la verità, i giocatori del Baiso. In negativo, s’intende: disorientata la difesa, debole il centrocampo, impalpabile l’attacco, con Pilia che si è marcato da solo, Ferrara che ha girato a vuoto e Daniele Barozzi costretto a rincorrere per l'intera larghezza del campo un pallone buono da giocare.

Ce l’ha avuto a metà ripresa, il “Barozzino”, ma la spalla sinistra di Giaroli ha detto di no. Poi il rigore, inventato dal direttore Pigucci, ha dato l’illusione ai gialloblù di poter portare a casa la finalissima.

I gol del Castelnovo, al contrario, sono il frutto di schemi provati e riprovati in allenamento. Il primo cade al 25’ del primo tempo, con Ferrari che cerca Salomone sul secondo palo, bravo a giocare di sponda per l’accorrente Orlandini che sottomisura infila Fava.

Difesa gialloblù immobile; il secondo centro, ancora sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Bertoni, vede Orlandini ricambiare il favore al bomber in forza all’Alfonsine, con la zuccata in profondità del numero 5 biancorosso per il taglio di Salomone che in scivolata segna il 2-1.

La cronaca, di fatto si chiude qui. Restano da segnalare una bella conclusione al volo di Ferrara a replicare

il primo vantaggio dei padroni di casa, terminata a lato, e il tiro dalla distanza di Salomone parato in tre tempi con l'ausilio del palo in apertura di ripresa quando ancora il Castelnovo vinceva 1-0.

La festa può iniziare, Castelnovo torna ad essere la capitale dell'Appennino Reggiano.

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