Paolo Rossi: «E’ l’anno del riscatto»

Reduce da una stagione in chiaroscuro, la punta ha già in testa il nuovo obiettivo: «Voglio fare almeno dieci gol»

    REGGIO. Sarà l’anno di Paolo Rossi? Da quando è arrivato Lamberto Zauli sulla panchina granata, Pablito è tornato il fulcro dell’attacco granata ed è molto probabile che lo sia anche nella prossima stagione, nel 4-2-3-1 che Zauli sta studiando in vista del campionato. Per la punta dovrà essere l’anno del riscatto: tornato a Reggio dopo la tribolata stagione col Ravenna, segnata da un recupero difficile dopo l’infortunio al ginocchio, Rossi non ha reso secondo le aspettative, rimanendo ben lontano da quota 10 gol. «Nella prossima stagione voglio fare meglio a livello realizzativo – spiega l’attaccante – mentre sono soddisfatto di come ho giocato. Però mi è mancato il gol, un attaccante deve arrivare in doppia cifra e cercherò di farlo nel campionato che verrà».

    Ha patito la coesistenza con Gurma?

    «Penso di aver raggiunto un livello di maturazione che mi permette di svariare sul fronte dell’attacco, se gioco da solo ho più libertà e posso fare i miei tagli senza preoccuparmi del collega di reparto. E poi quando hai Alessi a darti il pallone è tutto più facile».

    Mangone l’ha messa in panchina diverse volte, con Zauli ha giocato quasi sempre titolare.

    «Il rapporto col mister è ottimo, mi ha dato parecchia fiducia: spero e credo di averla ripagata per come ho giocato e per quello che ho dato alla squadra. Mi è dispiaciuto solo non segnare con continuità, so che una punta si valuta anche e soprattutto da queste cose».

    Dal punto di vista fisico è sembrato meno brillante rispetto all’annata con Dominissini: colpa dei postumi del lungo infortunio patito a marzo 2010?

    «Di sicuro ho pagato il ritiro fatto col Ravenna: non sapevamo cosa sarebbe successo e in quelle condizioni, senza sapere quale sarà il futuro della società, è difficile prepararsi al meglio. Poi, durante la stagione, ho avuto due piccoli infortuni muscolari che mi hanno frenato quando stavo per recuperare la condizione».

    Matteini pur di rimanere a Reggio si è ridotto l’ingaggio, una scelta simile a quella che ha fatto lei nell’agosto scorso.

    «Avevo un contratto a cifre importanti a Ravenna e da un giorno all’altro mi sono trovato scoperto. Sono rimasto tra l’incudine e il martello, però Reggio era la mia priorità e ho cercato di venire incontro alle esigenze della società».

    La Reggiana è una società seria e puntuale nei pagamenti: quanto pesa questa consapevolezza nel momento di firmare un contratto?

    «Reggio è una di quelle piazze in cui ricevi quello che ti promettono, per com’è messo il calcio adesso è quasi un’anomalia. Non scordiamoci però che dovrebbe essere la normalità e non un’arma da sfruttare in sede contrattuale».

    Nella stagione appena conclusa avete lottato per salvarvi: cosa manca per ridurre il gap rispetto alla zona play off?

    «Ci vuole prima di tutto serenità e fiducia da parte dell’ambiente, perché a Reggio si vive di ricordi, ma il momento è difficile e bisogna guardare in faccia la realtà. A livello di squadra è fondamentale trovare un mix fra giovani ed esperti, gente motivata in grado di far bene».

    Torneranno Tomasig e Bovi, e nelle trattative di questi giorni sono coinvolti giocatori di un certo spessore.

    «Sto seguendo un po’ ed è vero, i nomi che circolano sono importanti. Ma i conti facciamoli il 31 agosto, che è meglio».

    Fabio Varini

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    28 giugno 2012

    Lascia un commento

    Altri contenuti di Sport

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione

    Negozi

    ilmiolibro

    Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana

     PUBBLICITÀ