Alla serata era presente il sindaco di Scandiano, Alessio Mammi, l’assessore allo sport, Matteo Nasciuti e tutte le società e circoli sportivi del territorio.
Questo codice è un testo redatto su iniziativa dell’amministrazione comunale, frutto di un percorso condiviso in tutte le sue fasi con le società sportive scandianesi, un documento unico nel panorama provinciale, al quale sono chiamati ad attenersi tutti i praticanti sportivi e le società che lo sottoscrivono. Il codice si rivolge agli atleti, ai genitori, agli allenatori, ai giudici di gara e detta varie norme riguardanti l’imparzialità, la giusta interpretazione dell’agonismo, il valore educativo e pedagogico dell’attività sportiva. “L’adozione di un codice etico – si legge nel testo – è la felice apertura di un’opzione di civiltà, di cultura democratica, di difesa e valorizzazione che significa concretamente amore per lo sport. In un mondo nel quale sono protagoniste violenza, aggressività, prevaricazione delle individualità, mancanza di rispetto, ricerca del successo a tutti i costi, c’è sempre più bisogno di valori veri, che lo sport, quello genuino, sa trasmettere e diffondere”. Il testo si fonda su alcuni principi generali, quali l’imparzialità nelle decisioni che influiscono sulle relazioni interpersonali, personali e sociali, per evitare ogni discriminazione in base all’età, al sesso, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose.
“Il Codice Etico dello Sportivo approvato dal Comune di Scandiano con tutte le società sportive del territorio – spiega l’Assessore allo Sport Matteo Nasciuti – intende conferire razionalità e valore a quelle società e a quegli educatori che nello sport investono tantissimo dal punto di vista etico – pedagogico. La stesura di questo Codice è il raggiungimento di un obiettivo importante, ovvero il punto di partenza per una visione diversa della pratica sportiva, che può aiutare in termini di visibilità le società più meritevoli, quelle che con passione fanno vivere non soltanto il lato agonistico della disciplina sportiva ma anche i valori che porta all’interno del sistema sociale. Crediamo sia stato un passo importante, necessario a mettere nero su bianco valori nei quali la maggior parte dei cittadini che praticano sport si riconoscono, ma che fino ad oggi erano confinati in un ambito di buon senso generale: riteniamo fosse necessario stabilire con tutte le società sportive regole e comportamenti condivisi che oggi hanno saputo trovare spazio in questa Carta”.