Menu

Milos: pubalgia canaglia

Malivojevic avanza a denti stretti verso la normalitá

 SCANDIANO. La Scandianese lucida il gioiellino. Milos Malivojevic, fantasista del 1993, appare in condizione accettabile alla terza partita dopo la pubalgia che lo ha costretto a più di tre mesi di stop. Non è passata ma la grinta e la voglia fanno dimenticare la sofferenza di un match giocato su un campo al limite della praticabilitá.  «Non sto ancora benissimo - ragguaglia Malivojevic, in prestito dal Parma - ho sempre un leggero fastidio. Forse dovró imparare a conviverci, per il momento è tutto sopportabile».  Come ha affrontato la pubalgia?  «L'unica parola è: grazie. La dico al mister che ha sempre avuto parole di elogio per me anche quando ero lontano dalla squadra. E poi al direttore generale Christian Pagani ndc - che mi ha portato a fare le terapie, a Cesenatico. Avrei tante persone da ringraziare ma purtroppo, avendo segnato sinora solo due gol, non posso fare dediche a tutti».  Una cosa migliorabile?  «Se riusciró a segnare ancora, potró ringraziare adeguatamente altre persone. Anzi. Nicoló DallAglio - attaccante del Castellarano nonché compagno nel Parma di Malivojevic, ndc - mi ha sempre sostenuto. Siamo molto amici e alla fine della partita col Polinago avevo giá un suo sms di complimenti per il gol realizzato. Ma anche Lionetti e tutti gli altri compagni della Scandianese sono stati fantastici».  Finito il lungo elenco di ringraziamenti, veniamo a Iemmi che dice di aver recuperato un giocatore importante.  «Sono contento, anche se su terreni come era il Torelli domenica la fatica si fa sentire. Dopo una battaglia come quella col Castellarano nel turno infrasettimanale, è stata ancora più dura».  Così come lo era stare fuori? «Difficile dire quanto lo sia, soprattutto per chi non sa di preciso quando potrá ritenersi guarito. Non vedevo la luce in fondo al tunnel. Ma credo sia stato giusto aspettare una settimana in più per evitare rischi».  Col Polinago ha svariato in tutte le direzioni: quel modulo esalta le sue capacitá?  «Giocare in velocitá mi piace, anche se il mio fisico non è per campi pesanti. Non sto ancora benissimo, ma provo a dare il mio contributo».
Cosa si aspetta per il finale di stagione?  «Di stare bene sino alla fine. Poi vedremo cosa dirá la classifica. Stiamo facendo bene e ci manca ancora qualche punto per poter festeggiare la salvezza. Spero arrivino presto, così potremo toglierci anche qualche soddisfazione in più».

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro