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Ubriaco molesta 13enne Denunciato dalla polizia

Un 20enne ha palpeggiato una minorenne e poi si è allontanato fischiettando Pensava di non aver fatto “nulla”, deve rispondere di violenza sessuale aggravata

REGGIO EMILIA

Era ferma sul marciapiede, in attesa di un’amica, quando è stata avvicinata da un giovane in bicicletta, poi rivelatosi completamente ubriaco, che le ha palpeggiato con insistenza il fondoschiena e poi si è allontanato fischiettando come se niente fosse.

Un comportamento che è valso all’uomo, successivamente fermato dalla polizia, una denuncia a piede libero per il reato di violenza sessuale aggravata.

L’aggravante è costituita dall’età della vittima, una tredicenne (la pena au ...

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REGGIO EMILIA

Era ferma sul marciapiede, in attesa di un’amica, quando è stata avvicinata da un giovane in bicicletta, poi rivelatosi completamente ubriaco, che le ha palpeggiato con insistenza il fondoschiena e poi si è allontanato fischiettando come se niente fosse.

Un comportamento che è valso all’uomo, successivamente fermato dalla polizia, una denuncia a piede libero per il reato di violenza sessuale aggravata.

L’aggravante è costituita dall’età della vittima, una tredicenne (la pena aumenta nel caso in cui la parte lesa sia minore di 14 anni, come in questo caso), mentre il palpeggiamento è a tutti gli effetti una violenza sessuale.



La telefonata allarmata al centrale operativa del 113 è arrivata domenica scorsa alle 18: dall’altro capo del cellulare il papà di una ragazzina, un reggiano molto arrabbiato, ha riferito che la propria figlia minorenne era stata appena pesantemente molestata da uno sconosciuto in via Turri.

L’episodio è accaduto in pieno giorno, nel tratto di via Turri compreso tra via Paradisi e via del Partigiano, verso via Emilia Ospizio. Sul posto si è subito recato un equipaggio della squadra volante della questura e gli agenti hanno ricostruito l’accaduto sulla base del racconto di padre e figlia, quest’ultima ovviamente molto scossa per l’accaduto.

La ragazzina si trovava in zona stazione insieme al padre, ma si era appena spostata a qualche metro di distanza dal genitore per attendere un’amica in strada; era quindi ferma - e pareva sola - quando un giovane a bordo di una bicicletta le si è avvicinato, le ha palpeggiato con forza il sedere, per poi fischiettare e allontanarsi verso la stazione storica, procedendo a zigzag.



Nell’indagine lampo che ne è seguita è stata fondamentale la collaborazione della ragazzina, che è stata in grado di descrivere con dovizia di particolari il molestatore.

Il fatto, accertato in seguito, che l’aggressore fosse parecchio alticcio, ha fatto sì che pedalasse in tondo, continuando a fare avanti e indietro nel quartiere, dove già si era scatenata la caccia all’uomo.

Il responsabile è stato dunque rintracciato - e subito riconosciuto dalla vittima - nelle vicinanze del luogo dell’approccio sessuale.



Il giovane, in evidente stato di ebbrezza, è stato identificato in un 20enne di nazionalità ucraina, con regolare permesso di soggiorno sul territorio nazionale.

Aveva talmente abusato di alcol che, quando i poliziotti gli hanno chiesto conto del suo comportamento, il 20enne è parso non rendersi conto della gravità del suo gesto, che non gli è costato l’arresto solo in virtù dell’assenza della flagranza di reato.

La vicenda, per lo straniero, non mancherà comunque di avere conseguenze sul piano penale. —