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Reggio Emilia, studenti in cerca di alloggi: «Spesso dobbiamo chiudere gli occhi»

Alessio Dondi: «La città del Tricolore, a differenza di Modena,  ha ancora poca coscienza sulla popolazione universitaria» 

REGGIO EMILIA. Sono tanti gli studenti fuori sede iscritti all’università di Modena e Reggio Emilia, e altrettanti i casi di necessità di trovare un alloggio (o quantomeno una camera) in affitto, possibilmente nelle vicinanze del dipartimento.

È necessario mettersi nei loro panni per capire, almeno in parte, quante siano le variabili da prendere in considerazione prima di firmare un contratto d’affitto.

LA BACHECA. Basta aprire la porta della sede di via Allegri a Reggio per vedersi sommersi d ...

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REGGIO EMILIA. Sono tanti gli studenti fuori sede iscritti all’università di Modena e Reggio Emilia, e altrettanti i casi di necessità di trovare un alloggio (o quantomeno una camera) in affitto, possibilmente nelle vicinanze del dipartimento.

È necessario mettersi nei loro panni per capire, almeno in parte, quante siano le variabili da prendere in considerazione prima di firmare un contratto d’affitto.

LA BACHECA. Basta aprire la porta della sede di via Allegri a Reggio per vedersi sommersi dagli avvisi di affitto, e per accorgersi che a meno di 200 euro non è possibile trovare un alloggio nei pressi del centro. L’importo può variare secondo l’inclusione o meno delle utenze e dei consumi: energia elettrica, gas, acqua, riscaldamento, tasse sui rifiuti, spese di condominio, assicurazione, accesso a Internet, manutenzioni e riparazioni.

Sono più numerosi gli annunci relativi a stanze singole, che vanno da 200 a 380 euro, rispetto agli affitti di appartamenti che invece oscillano tra 350 e 550 euro.

Un dato curioso è, in alcuni casi, la preferenza di inquiline donne.

Per una stanza singola in via Carso, vicinissima all’università, servono 250 euro al mese, tutto compreso tranne la connessione Internet, mentre spostandoci leggermente dal centro, troviamo un alloggio in zona Campo di Marte “a partire da 280 euro” o una camera matrimoniale in via B. Franklin a 300 euro al mese, tutto compreso.

Per i più esigenti in via Malagoli si trova, a 500 euro, un appartamento completo di sale interne per eventuali feste o momenti conviviali, parcheggio riservato ai condomini (senza il quale l’affitto scende di 100 euro), videocitofono, porta blindata d’ingresso, porte bianche di pregio, infissi con doppi vetri, allacciamento alla rete telefonica fissa, collegamento alla rete telematica veloce e impianto di condizionamento, con le spese condominiali escluse che ammontano a 800 euro l’anno.

Parlando invece del centro storico, un appartamento in via Caggiati, nella zona dei teatri, costa 400 euro al mese con le spese condominiali escluse.

LA TESTIMONIANZA. Una cosa è certa: gli annunci completi di foto si riferiscono agli alloggi meglio tenuti, quando mancano le immagini occorre recarsi sul posto e verificare l’effettivo rapporto qualità-prezzo.

«Le case in centro sono molto vecchie e i prezzi non sono altissimi, – spiega Mariagrazia Astorino, studentessa fuori sede – queste però non vengono sistemate perché giocano sulla posizione favorevole. Fuori dal centro invece sono più nuove e più carine, e al contrario puntano più sul bell’aspetto dato che non è una posizione ottimale».

«In genere lo studente preferisce stare in centro – continua Mariagrazia – e spesso va a chiudere gli occhi su tante cose, come ad esempio l’armadio rotto, gli elettrodomestici vecchi e mal funzionanti, l’intonaco e cose di questo genere. Ci sono pregi e difetti in entrambi i casi».

I PRIVATI NON COLLABORANO. Alessio Dondi, coordinatore dell’Unione degli Universitari (Udu), sindacato studentesco che fa capo all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, afferma che «Su Reggio ci stiamo muovendo sul programma, abbiamo preso contatti con il consigliere comunale Dario De Lucia per prendere in considerazione il “Sistema città universitaria”, poiché è una situazione dove è complicato trovare casa. Ciò è dovuto anche ai privati che tengono le case sfitte o le mettono a prezzi alti, secondo indagini fatte su Modena e Reggio».

«I privati cercano di evitare gli studenti perché non si fidano del fatto che possano pagare tutti i mesi – spiega Dondi – e se non hanno certe titolarità non concedono la casa in affitto. I problemi che ci sono a Modena si possono estendere anche a Reggio Emilia che, a differenza di Modena, ha ancora meno la coscienza sulla popolazione universitaria, avendo meno dipartimenti ed essendo una città più recentemente universitaria. Il consigliere De Lucia ci ha interpellato per il programma “Reggio città universitaria”, quindi stiamo cercando di portare il nostro contributo anche su Reggio».

NOVITà IN ARRIVO. «A Modena stiamo cercando di attivare uno sportello di aiuto dedicato agli studenti affinché sappiano come si compila il contratto di affitto e per capire se ne valga la pena o meno. Allo stato attuale ci stiamo lavorando perché il tema della casa in questi ultimi anni sta diventando sempre più importante – conclude Dondi – e bisogna sensibilizzare i privati, si parla di costruzione di nuove case ma i privati non collaborano con le amministrazioni». —