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La Big Bench arriva anche al monte Fosola di Carpineti

L’installazione è stata inaugurata sabato e fa parte del circuito delle panchine giganti ideato dallo statunitense Bangle.

CARPINETI. Troneggiante sulla vallata del Secchia, la panchina gigante del monte Fosola è aperta e pronta ad accogliere nelle sue capientissime “spalle” tanti visitatori.

Sabato scorso è stata inaugurata la Big Bench (grande panchina) del monte Fosola, proprio al confine fra Carpineti e Felina di Castelnovo Monti. È il 58° panchinone di un circuito in continua espansione con cuore in Piemonte, nell’Alta Langa.

Un’attrazione naturalistica ideata dal designer statunitense Chris Bangle, dal 2009 ...

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CARPINETI. Troneggiante sulla vallata del Secchia, la panchina gigante del monte Fosola è aperta e pronta ad accogliere nelle sue capientissime “spalle” tanti visitatori.

Sabato scorso è stata inaugurata la Big Bench (grande panchina) del monte Fosola, proprio al confine fra Carpineti e Felina di Castelnovo Monti. È il 58° panchinone di un circuito in continua espansione con cuore in Piemonte, nell’Alta Langa.

Un’attrazione naturalistica ideata dal designer statunitense Chris Bangle, dal 2009 abitante del borgo di Clavesana, in provincia di Cuneo, assieme alla moglie Catherine. La coppia, affascinata dalla bellezza dei panorami delle Langhe piemontesi, le ha scelte come residenza e Chris ha poi pensato di aggiungere un tocco particolare: la prima enorme panchina da cui ammirare il panorama.

Il circuito ora è molto vasto: comprende decine di terrazzamenti in buona parte del Nord Italia. Adesso al percorso si unisce anche l’Appennino reggiano. Il tutto grazie a Claudio Ferrarini, originario della zona di Felina e titolare di gran parte dei terreni della vetta del Fosola, nella zona della famosa statua del Cristo Redentore e di tanti bellissimi castagneti al confine fra il territorio di Carpineti e quello di Castelnovo Monti. Dal Fosola si può gustare un panorama impressionante, sui vari versanti.

Le valli del Tresinaro e del Secchia, il crinale appenninico, la Pietra di Bismantova, le colline che discendono verso Canossa, i boschi dei monti. C’è davvero di tutto.

Ferrarini ha sistemato la panchina gigante sul versante più suggestivo, verso il Secchia, con vista diretta del Cusna e della Pietra, in uno spiazzo scavato appositamente. La panchina, portata su in settimana e coperta da un enorme drappo tricolore, è stata svelata sabato pomeriggio davanti a decine di persone.

Ad affiancare Ferrarini, il vicesindaco di Carpineti, Mirco Costetti, e il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, a ricordare che il Fosola è davvero terra di confine e di interazione fra i due territori. Ora la panchina verrà inserita nelle varie guide turistiche locali, in particolare in quelle legate all’escursionismo, visto che il monte è da sempre crocevia di decine di sentieri, un tempo usati per le castagne e l’agricoltura ed oggi sfruttati anche per lo sport.

Al termine, la festa si è spostata al ristorante Aquila Nera di Felina, d’ora in poi “casa del passaporto” della panchina del Fosola.

Sì, perché le grandi panchine hanno anche il loro passaporto. Il Big Bench community project, che coordina l’iniziativa, ha infatti creato un documento ad hoc in cui si possono far mettere i timbri delle varie panchine – e quindi delle varie località – visitate.

Vicino a ogni installazione c’è un punto abilitato in cui ci si può far timbrare il passaporto con l’annullo locale, al costo di 6 euro a vidimazione. Il sistema è pensato per essere facilmente fruibile. Attorno alle panchine del circuito vengono sistemati dei cartelloni con tutte le informazioni e i contatti per questi “consolati”.

L’elenco completo è scaricabile dal sito del Big Bench community project, con orari e numeri di telefono. Nel caso del Fosola, il riferimento è appunto l’Aquila Nera, nel centro di Felina. —